L’effetto serra? Lo misuro al cellulare

I ricercatori del CCR hanno inventato un dispositivo per misurare quanto le nostre abitudini rispettano il protocollo di Kyoto. Obiettivo: diminuire le emissioni di Co2

Un giochino per il cellulare che dice quanto sei bravo ad evitare l’effetto serra. Oppure quanto sei ancora uno sprecone d’energia e cosa potresti fare anche tu per aiutare le nazioni a rispettare il protocollo di Kyoto. Questa idea carina, figlia dei nostri tempi, esiste davvero ed è realizzata al CCR di Ispra, che l’ha presentata nei giorni scorsi a Bali, nel corso cioè della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si è appena conclusa, facendola diventare uno dei gadget più di successo.

A fare di un problema un divertente "diario personale delle emissioni" da scaricare gratis sul cellulare è stato l’IPSC, l’istituto di protezione e sicurezza del cittadino del CCR, che è partito da questo presupposto: «Secondo dati recenti di Eurostat, il 21% delle emissioni è dovuto a processi industriali e affini, il 31% proviene dalla produzione di energia, il 20% dai trasporti, il 9% dall’agricoltura, il 3% dai rifiuti e il resto da altre fonti – spiega Tiago Pedrosa, ricercatore del CCR che sta lavorando al progetto – Ciò dimostra che non sono solo le industrie a dovere provvedere a ridurre l’effetto serra ma che molto contano anche i comportamenti individuali, ossia il modo in cui viaggiamo, gli apparecchi che utilizziamo, il cibo che mangiamo. Lo stile di vita e di consumo sono un fattore chiave; per questo è importante che i singoli siano consapevoli dell’impatto delle loro scelte personali».  Il programma per il cellulare è a disposizione gratutitamente, fatti salvi naturalmente i costi di connessione per scaricarlo: basta collegarsi via wap all’indirizzo http://mobgas.jrc.it/download.

MobGAS, questo il nome del "giochino" in java, si può utilizzare quando si è in coda al semaforo o seduti in autobus. «Scaricando il programma sul cellulare, un apparecchio che le persone portano sempre con sé, si può approfittare dei momenti di maggior calma, ad esempio in autobus o mentre si aspetta ad un appuntamento, per inserire i dati della giornata – spiega Pedrosa – Si tratta ad esempio dei mezzi di trasporto utilizzati, del modo in cui viene riscaldata la casa, del tempo passato davanti alla televisione e del cibo che abbiamo mangiato».

Disponibile in tutte le 21 lingue della UE, il programma permette infatti di vedere l’impatto  sui cambiamenti climatici delle scelte quotidiane con un sistema che assomiglia di più al gioco dei Sims che ad foglio di calcolo: inserendo cioè nel programma, già semplificato e con icone facili da comprendere, le informazioni sulle attività di tutti i giorni come la cucina, i trasporti, l’illuminazione, le apparecchiature elettroniche, ecc. vengono inserite nel programma, che calcola le singole emissioni.
Ci penserà poi il "giochino java" inventato dal CCR a fare il diario delle emissioni quotidiane e settimanali, permettendo poi di scaricarle in un sito web che può tenere un archivio anche annuale dei propri "progressi" in campo di riduzione delle emissioni,  e consentendo un confronto delle proprie prestazioni con le medie nazionali e mondiali.  E, alla fine, dire anche al "giocatore" se sono stati raggiunti gli obiettivi del protocollo di Kyoto. Con un bel rosso se non ce l’ha fatta, oppure con un bel posto in classifica nella top ten on line dei migliori utilizzatori.

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Pubblicato il 18 Dicembre 2007
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