Nuova radiologia, altra perla del Sant’Antonio Abate

Il nuovo reparto nel padiglione restaurato del Trotti Maino: 3200 metri quadrati su due piani con macchinari ad altissima tecnologia

Un altro fiore all’occhiello per l’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate. Dopo i quattro nuovi reparti inaugurati la scorsa settimana (oncologia, odontostomatologia, cardiologia e neurologia-sclerosi multipla, oltre al nuovo spazio per i laboratori di urologia), ieri, lunedì 17 novembre, il direttore generale Giovanni Rania, affiancato dalle autorità politiche e istituzionali della città, sindaco Nicola Mucci in testa, ha tagliato il nastro del nuovo reparto di radiologia: 3200 metri quadrati sui due livelli ristrutturati del padiglione Trotti Maino, con strutture all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, tali da farne un punto di riferimento in tutta la provincia. Nuove macchine per la Tac e la risonanza magnetica, sala operatoria e rianimazione, un’aula dove formare il personale e fare riunioni, apparecchiature per diagnosi geografiche e radiografiche. Tutto, affidato alle cure di Massimo Paolucci, tra restauro e nuovi macchinari, è costato circa venti milioni di euro. Ovviamente soddisfatto Giovanni Rania, al termine del suo secondo mandato da direttore sanitario: un altro tassello per l’ospedale gallaratese che il settantunenne Rania dovrà abbandonare per la decisione della Regione, che ha deciso di porre il limite di 70 anni per incarichi di questo tipo.  

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Pubblicato il 18 Dicembre 2007
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