Privacy, quanto ci costi? 1752 milioni di euro

Lo dice un analisi del governo. A cui hanno partecipato attivamente le associazioni di categoria, compresa la CNA varesina

Per semplificare la burocrazia della UE, Il Consiglio europeo ha definito mesi fa il "Programma d’azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell’Unione europea".

Seguendone gli indirizzi il Governo italiano ha realizzato Il "Piano Annuale di Semplificazione per il 2007" che prevede innanzitutto la misurazione di questi oneri, specialmente nelle aree dove le leggi disciplinano fortemente l’attività delle imprese. E la prima misurazione ha riguardato, ovviamente, gli oneri che derivano da quella che le imprese considerano ormai famigerata: la "normativa privacy".

Quella del Governo non è stata una vera e propria indagine statistica,  ma una valutazione della situazione eseguita in collaborazione con le associazioni di categoria rappresentative di settori di riferimento, idonee a stimare quei costi che l’impresa non sosterrebbe se non ci fossero le specifiche disposizioni di legge. Tra questa anche CNA, che per farlo, si è avvalsa in particolare dell’apporto di alcune CNA provinciali: in particolare quella di Varese


La "misurazione sperimentale e dimostrativa", finalizzata ad individuare quegli oneri amministrativi ingiustificati  per l’impresa, hanno portato a stimare un importante onere annuo che grava sulle piccole Medie Imprese: ben 1752 milioni di Euro.

«Una rilevazione che ha confermato la necessita’, piu’ volte sostenuta da CNA, di semplificare e quindi alleggerire se non ridurre, gli obblighi in capo alle imprese – spiega Donatella Ragazzi, Direttore di CNA VARESE, che ha collaborato con la società Interpreta alla ricerca di CNA nazionale – CNA ha  suggerito diverse proposte di semplificazione, che ci auguriamo vengano accolte, perché alleggerirebbero notevolmente le imprese,consentendo maggior impiego di tempo e denaro per le normali attivita’ imprenditoriali».

Tra le proposte di semplificazione suggerite al Governo ci sono ad esempio:  Escludere dai "dati sensibili" le informazioni di malattia rese dal dipendente quando non sia indicata la patologia, ammettere la designazione orale o provata per testimoni di responsabile e incaricato del trattamento dati, eliminare l’obbligo del consenso documentato per iscritto per la raccolta e la conservazione dei  dati (comuni e sensibili) , sostituire l’obbligo di tenuta del gravoso DPS ( Documento Programmatico per la Sicurezza)  con un adempimento semplificato, deliberato dal Garante e specifico per le piccole imprese. L’accoglimento di queste proposte di semplificazione, che alleggerirebbero notevolmente gli oneri amministrativi delle imprese, è ora sottoposto al vaglio del legislatore italiano.

Tutti gli eventi

di settembre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 13 Dicembre 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.