Slow Food Varese festeggia con i Gonzaga
Il 12 dicembre al De Filippi la cena degli auguri, alla riscoperta della cucina alla corte mantovana. Rovetta fa il bilancio del convegno mondiale di Puebla
Ha scelto la cucina dei Gonzaga la condotta varesina di Slow Food per la cena degli auguri di Natale in programma il prossimo mercoledì 12 dicembre all’istituto De Filippi di via Brambilla a Varese.
Una scelta che va in una direzione ben precisa, quella della storia della cucina lombarda, visto che i piatti proposti derivano direttamente da quelli elaborati dal grande cuoco Bartolomeo Stefani, l’uomo che rese grandi i pranzi della casata mantovana.
Le ricette saranno realizzate dalla chef Marcella Venturini e dal presidente di Slow Food Lombardia Gilberto Venturini.
L’appuntamento è stato presentato questa mattina – mercoledì – nelle sale dello stesso De Filippi alla presenza del fiduciario di Varese, Ivan Rovetta (foto con il cappello celebrativo dell’evento), che ha preso parte al recente congresso mondiale di Slow Food svoltosi a Puebla, in Messico. Non una località scelta a caso: proprio nel grande Paese centroamericano infatti l’intervento dell’organizzazione fondata da Carlin Petrini ha permesso di far riforire un’antica coltura, quella dell’amaranto, permettendo ai produttori sia una retribuzione più alta (ed equa), sia la riscoperta di un sapore antico. Con l’amaranto tra l’altro, oltre a nutrire le persone (le foglie ricordano gli spinaci) si produce una farina dai semi e un alimento per il bestiame dagli arbusti.
Dopo il Congresso di Puebla Rovetta si è inoltre recato a Cuba per incontrare, in qualità di rappresentante di SlowFood, alcuni altissimi funzionari dell’Ente nazionale per la protezione di flora e fauna (l’equivalente del nostro Ministero dell’Agricoltura) e della fondazione "Antonio Nunez Jimenez de la naturalezza y ombre", ente che opera per la salvaguardia della biodiversità e quindi ha un fine simile a Slow Food. Qui Rovetta è potuto venire a contatto anche con le tecniche di "agroecologia" cubane, in particolare la cosiddetta "permacultura". Lo scopo del viaggio della delegazione italiana è quello di invitare anche le Comunità di cibo dell’isola caraibica alla prossima edizione di Terra Madre, l’appuntamento che riunisce periodicamente migliaia di contadini di tutto il mondo a difesa della biodiversità. L’edizione del 2008, che si terrà ancora a Torino, sarà ricordata per l’ennesimo progetto di Slow Food, quello di formare il più grande appuntamento folcloristico del mondo. Ci saranno infatti oltre diecimila persone che porteranno in scena rappresentazioni, concerti e tradizioni "folk" di tutto il mondo.
Per tornare alla serata del 12 dicembre, segnaliamo che la prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata o tramite e-mail all’indirizzo slowfood.varese@libero.it, oppure chiamando i numeri: 333 3817423, 333 5777346, 0332 535051. Il costo di partecipazione è stato fissato in € 42 per i Soci e in € 46 per i non soci.
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