Tentato omicidio per un’auto rubata
Il movente dell'accoltellamento a Biumo: due gruppi di parenti rivali si sono affrontati per uno sgarro
Un regolamenti di conti, tra gruppi rivali di albanesi, per uno sgarro. Il furto di un’automobile e la successiva richiesta di risarcimento del derubato, finita con una escalation di minacce. Il risultato è stato drammatico: un ragazzo di 24 anni in fin di vita all’ospedale dopo tre coltellate (di cui una profonda all’addome che ha provocato un’emorragia interna), e qualche ora dopo l’arresto per concorso in tentato omicidio di tutti gli aggressori: quattro giovani albanesi, identificati dalla squadra mobile e dalla Volante nel corso della notte, e portati in carcere all’alba.
E’ stato dunque risolto il giallo dell’accoltellamento avvenuto ieri pomeriggio alle
Il movente del tentato omicidio risale a qualche mese fa, quando un ragazzo di 18 anni albanese ruba l’auto (o almeno di questo viene accusato) a un connazionale. La vettura viene ritrovata a Legnano, ma con qualche danneggiamento. Il derubato si reca allora dal padre di colui che ritiene essere il ladro e chiede un risarcimento, senza però ottenere una lira. Inizia una faida che tira in ballo tutti i cugini delle due parti e che ha come scena del delitto proprio Biumo, dove abitano quasi tutti i protagonisti. L’antefatto: due giorni fa, alcuni esponenti dei due gruppi rivali, si incontrano in un bar e si prendono a male parole. Il furto dell’auto è un’onta che va lavata.
Ieri l’epilogo: altro bar, sempre di Biumo, tre parenti del proprietario dell’auto incontrano il presunto ladro, lo provocano, rivogliono i soldi. Il ladruncolo viene salvato da un parente che però minaccia tutti: ve la faremo pagare.
Poco dopo il terzetto esce, ma viene affrontato anche da altri due albanesi, che nel frattempo erano stati chiamati proprio per regolare i conti. Botte e coltellate. Ha la peggio il clan del derubato e un 24enne clandestino (cugino di chi aveva subito il furto) rischia di lasciarci la pelle. La polizia interroga testimoni, parla con la gente, fa qualche domanda giusta e arriva al nomignolo dell’accoltellatore “Land”. Lo trovano a casa del complice (forse ha armeggiato di coltello anche lui). Poi risalgono agli altri due della cordata alleata, e cioè quella vicina al presunto ladro d’auto (un altro agressore viene arrestato mentre cammina per Biumo con un bastone e un pugnale). I quattro arrestati hanno rispettivamente 18 anni, 19 anni, 26 anni e 23 anni.
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