Tierre Brown ha firmato: giocherà nella Cimberio
Giunto nella notte alla sede della Pallacanestro Varese il fax con l'ok del playmaker americano
La notte tra giovedì e venerdì ha portato con sé la firma di Tierre Brown. Si è così concretizzata l’ultima trattativa di mercato imbastita dalla Cimberio per mettere le mani sul regista 28enne, nato in Louisiana e cresciuto cestisticamente all’università di McNeese State. Le tenebre infatti hanno salutato l’arrivo del fax firmato dal playmaker, che nelle intenzioni dei dirigenti e di coach Valerio Bianchini dovrà essere l’uomo che trascinerà Varese fuori dal baratro. O almeno dovrà contribuire alla riscossa biancorossa.
L’arrivo di Brown – che a occhio e croce dovrebbe essere disponibile per la partita del 16 contro la Virtus Bologna – cambia nuovamente l’assetto della squadra e significa una sola cosa. La società ha giocato la carta finale per cercare di arrivare alla salvezza, sconfessando di fatto definitivamente il progetto estivo. Brown è infatti il classico giocatore che può dare la scossa, che può risolvere situazioni difficili anche da solo, ma non certo l’uomo su cui fondare un collettivo. Tant’è vero che nella sua breve esperienza napoletana dello scorso anno l’ex giocatore dei Lakers ha alternato qualche prova superlativa a diverse partite anonime e fuori giri, oltre a non integrarsi granché con i compagni.
Varese si lega quindi a un uomo forte nell’uno contro uno, discreto difensore, buon tiratore, abile a giocare quel pick’n’roll che ormai è lo schema quasi esclusivo del basket italiano (e in questo senso potrebbe essere positiva la presenza di lunghi come Galanda e Fernandez). Qualche dubbio, pensando al futuro dell’attacco Cimberio, resta per la sua possibile non integrazione con gente come Beck o Skelin, visto che il primo va assecondato nelle sue fiammate offensive mentre il secondo va assistito con attenzione nelle posizioni più vicine a canestro.
Il fatto che ci sia un allenatore come Bianchini sul ponte di comando, abituato a gestire americani difficili e situazioni tecniche di ogni tipo, lascia però ben sperare. Il fatto invece che la procura italiana di Brown sia gestita dal medesimo agente che ha portato il Vate a Varese invece ci permette di avere qualche dubbio sulla scelta del giocatore. Ma tant’è: la volontà di salvare la Cimberio dal baratro c’è, e questa ad oggi è la cosa più importante.
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