Viabilità e parcheggi, cittadini in rivolta contro le multe
Cambia la viabilità e fioccano le multe. La polizia locale: "Applichiamo la legge, ma c'è chi tarocca i parcheggi spostando le strisce a proprio vantaggio"
Ad Azzate impazza la polemica. Dopo le discussioni sulla viabilità cittadina, la “rivoluzione” annunciata, provata e poi ritirata tra mille proteste e manifestazioni di dissenso, è l’ora delle multe. Alcuni
cittadini denunciano infatti una «solerzia particolare degli uomini della Polizia Locale cittadina», i quali pochi giorni dopo il “ritorno al passato”, vale a dire alla fine dell’ottobre 2007, quando i disagi e le lamentele portarono il Comune di Azzate a tornare sui propri passi, elevarono numerose multe: i nuovi divieti di transito e le conseguenti riduzioni ai parcheggi in piazza Giovanni XXIII, («senza preavviso», attaccano i cittadini arrabbiati) , hanno infatti colpito numerosi azzatesi che già il 4 novembre si sono visti comminare sanzioni a raffica: decine le multe per divieto di sosta all’esterno della Chiesa durante le messe domenicali, ai fedeli che parcheggiano fuori dagli spazi disponibili, «che però non si capisce quanti siano, dato il logorio del tempo che ha cancellato righe e segnali», attaccano alcuni azzatesi. Su questo punto il comandante della Polizia Locale della Valbossa, Gaspare Ancona, è fermo: «Ci sono i divieti e noi li facciamo rispettare – spiega -. Oltre 1300 cittadini hanno chiesto al Comune la chiusura della piazza della chiesa la domenica, per garantire la sicurezza dei fedeli che entrano ed escono per seguire le funzioni: dalle 8 alle 20 non si può passare nè parcheggiare, ma sembra che a nessuno interessi, tant’è che in un’ora di servizio comminiamo fino a 20/30 multe. Tra la tutela dei pedoni, spesso anziani, e le esigenze di chi deve allungare la strada di 300 metri, non ho dubbi su quale sia l’interesse primario».
Ma non è finita qui. Il culmine della "rabbia" popolare quando un cittadino disabile, con tanto di contrassegno in evidenza sul cruscotto, è stato multato per divieto di sosta pur avendo
parcheggiato, sostengono i "rivoltosi", in un’area consentita che il tempo (o la mano dell’uomo) ha cancellato. «L’auto era fuori dagli spazi – spiega Ancona -, la multa di per sè è giusta. Non è colpa nostra se c’è chi strappa e sposta le righe dei parcheggi per aumentare gli spazi di sosta : così però si crea un danno a noi e agli utenti che vengono multati. Il cittadino disabile (una donna) avrebbe dovuto subito venire da noi e spiegare perchè ha parcheggiato lì: la legge prevede che la sanzione possa essere archiviata per "stato di necessità" o "causa di forza maggiore". Invece che andare dalla stampa o da qualche gruppo politico locale, avrebbe dovuto giustificarsi nei nostri uffici, sempre aperti e disponibili ad ascoltare la gente. Comunque l’ho convocata nel mio ufficio e se mi darà giustificazioni valide la multa dovrà essere tolta. Non accetto che la Polizia Locale sia utilizzata per secondi fini o strumentalizzazioni politiche – prosegue Ancona -: sembra una campagna elettorale cominciata con largo anticipo, noi facciamo il nostro devere e in altre questioni non ci vogliamo entrare. Le accuse che ci sono state rivolte sul giornale di un gruppo politico ("ViviAzzate", ndr) sono al limite della diffamazione: sto valutando di adire le vie legali per tutelare me e il corpo di polizia della Valbossa».
Le lamentele si accumulano e ci si è messo anche un "simpatico" Pasquino a punzecchiare i Vigili Urbani: in tanti si augurano che prima di Natale, quando si dice che tutti diventano più buoni, l’amministrazione decida di intervenire per eliminare i dubbi e la poca chiarezza che non aiutano certo a rasserenare gli animi.
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