Fiorani, 5 ore dal pm. “Colloquio riservato, non voglio parlare”

Interrogatorio fiume da Agostino Abate. L'indagine su riciclaggio a carico di Sogliano aggiunge un altro tassello dopo le perquisizioni a Palermo

E’ durato cinque ore l’interrogatorio di Giampiero Fiorani (foto), l’ex amministratore dellegato della Bpl, sentito dal pm Agostino Abate nell’ambito dell’inchiesta su riciclaggio a carico di Riccardo Sogliano. Fiorani è entrato in procura alle 10 e 45, ed è uscito alle 15 e 45 circa. Ha affrontato i giornalisti con la bocca cucita, si è rifugiato in un bar in fronte al tribunale e poi ha chiamato un taxi. «Non dico niente» è stata l’unica frase che ha rivolto ai giornalisti che fin dalla mattina lo aspettavano fuori dalla porta del pubblico ministero. E’ apparso stanco, ancora claudicante per i postumi di un incidente in Kenya in cui è rimasto coinvolto durante il periodo natalizio, e con una vistosa cicatrice in viso. Accompagnato dal suo legale e da un collaboratore, non ha voluto nemmeno dire quale sia stata la natura del colloquio avuto con il magistrato Agostino Abate. L’unica certezza è che l’indagine su Sogliano va avanti a passi spediti e gli inquirenti si stanno muovendo in diverse direzioni.

L’indagine era partita con una serie di perquisizioni alle società del gruppo Sogliano.
Tirando quel filo agli inquirenti erano arrivate per le mani carte di conti correnti, alcuni svizzeri, interessati da movimenti di denaro che sarebbero da chiarire. Tra questi le sponsorizzazioni di «+39», la barca che partecipò alla coppa America e che per cui Riccardo Sogliano fece da collettore di fondi, raccogliendo anche il favore di Tacchini, Sai Fondiaria, e Regione Sicilia. Proprio la sponsorizzazione della Regione Sicilia, circa 6 milioni, sarebbe stata gestita da Sogliano, ma è ancora da chiarire in che termini la vicenda possa entrare nell’indagine. Di certo, la procura ha inviato, a dicembre, a Palermo, la Guardia di finanza per controllare la sede del Palermo Calcio. Sogliano, patron del Varese 1910 che ha già annunciato di voler mollare la squadra, è stato interrogato a dicembre. Ora è toccato a Fiorani, un incontro con i pm annunciato da un anno e finalmente arrivato, proprio a chisura di una serie di complessi controlli contabili messi in atto dalla fiamme gialle. Ma in che modo entra in questa storia, il banchiere più amato dall’ex governatore della Banca d’Italia Fazio?  
L’episodio più noto è quello che riguarda un presunto favore in denaro che Fiorani voleva fare al parlamentare leghista Giancarlo Giorgetti. Il politico rifiutò e disse piuttosto di dare una mano al Varese calcio. Ma Sogliano ha sempre smentito di aver ricevuto denaro la squadra. L’inchiesta nasce proprio da questa e altre rivelazioni dell’ex banchiere alla procura di Milano.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Gennaio 2008
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