Il rumore a Malpensa

Nota di Uni.Co.Mal sullo stato di controlli, centraline e dati forniti

Riceviamo e pubblichiamo 

Il rumore aeroportuale è rilevato da una rete di misura gestita da Sea. La rete è costituita da 18 centraline dislocate in alcuni centri abitati dell’intorno dell’aeroporto di Malpensa.

La consultazione dei dati è accessibile a chiunque per quanto riguarda le medie mensili e trimestrali. La consultazione dei dati giornalieri è invece subordinata alla disponibilità di una abilitazione (user name e password) fornita da SEA solo agli Enti istituzionali interessati, ad esempio i Comuni. Ne consegue che la Legge sulla trasparenza dei dati ambientali non è rispettata. Allo scopo di verificare in modo sistematico i dati relativi al rumore aeroportuale si è elaborata la tabella di sintesi in allegato.

Si è considerato per questa analisi il periodo da 01/10 /2006 a 30/09/2007, cioè 365 giorni. In colonna 1 di ogni riga è riportata l’identificazione ed ubicazione di ogni centralina. In colonna 2 il numero dei giorni con dati disponibili (= 365 – N.° giorni dati non disponibili). In colonna 3 il numero di giorni in cui è stato superato il valore massimo ammesso per legge (65 dBLVAD) per le ore diurne (dalle 06:00 alle 22:59). In colonna 4 la percentuale di giorni con superamento di 65 dBLVAD rispetto al totale dei giorni con dati disponibili. In colonna 5 il numero di giorni in cui è stato superato il valore massimo ammesso per legge (65 dBLVAN) per le ore notturne (dalle 23:00 alle 05:59). In colonna 6 la percentuale di giorni con superamento di 65 dBLVAN rispetto al totale dei giorni con dati disponibili. In colonna 7 il numero di giorni con dati non disponibili. In colonna 8 la percentuale di giorni con dati non disponibili.

Le 5 centraline posizionate nei quartieri compresi nell’accordo di delocalizzazione sono evidenziate in grassetto.

Si premette che:

o I dati disponibili sul sito di SEA riguardano solo l’ultimo mese pubblicato,

o I dati di ogni mese dovrebbero essere pubblicati entro il giorno 20 del mese successivo,

o I dati disponibili alla data 09/01/08 sono quelli di settembre 07, pubblicati a fine dicembre,

o Le centraline non sono posizionate in corrispondenza delle rotte attualmente in uso e ciò comporta una prima approssimazione nei valori registrati (cioè fanno media non i reali valori di picco ma valori già attenuati),

o I valori pubblicati sono medie diurne, notturne, giornaliere, mensili e trimestrali, mentre nelle orecchie delle persone entra il rumore reale i cui picchi, spesso, superano 100 dB,

o Hanno finora fruito del primo bando di delocalizzazione del marzo 2000 meno del 50% dei residenti nelle aree individuate dall’accordo quadro, ma l’aeroporto opera ormai da 9 anni,

o La demarcazione di un’area delocalizzabile è normalmente costituita dalle strade, esempio: lato nord si, lato sud no. Quindi il rumore, a distanza di 6 metri, cambia (legalmente) da insostenibile a sostenibile,

o Quest’ultima affermazione è anche smentita dai dati pubblicati: ci sono ampi superamenti del limite di Legge di 65 dB rilevati dalle centraline anche in aree non comprese nell’accordo di delocalizzazione, come indicano, ad esempio la stazione N. 10, Casorate-Monte Rosa, la N. 3, Somma-Magazzino, la N. 15, Arsago-Cimitero, la N. 4, Arsago-Moro.

Dalla tabella si evince che:

• Nel periodo considerato (365gg. x 18 centraline = 6.570 gg.) si riscontrano 1.727 gg. senza dati disponibili, corrispondenti al 26,3 %,

• Il superamento del limite di Legge di 65 dB riguarda N.° 13 centraline su 18,

• Il superamento del limite di Legge di 65 dB riguarda in massima parte il rumore notturno,

• Il superamento di 65 dBLVAN (notturno) riguarda, per alcune stazioni oltre il 30% dei giorni con punte al 38,7%

• Il numero di cittadini residenti sottoposti a livelli di rumore che superano la soglia è notevolmente superiore al numero di cittadini delocalizzati.

Si ricorda che ARPA Lombardia, in data 28/01/2004, pubblicò un “Rapporto tecnico relativo alla verifica del funzionamento del sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale” dell’aeroporto di Malpensa in cui, tra l’altro, si asseriva: “…vi sono difformità, in alcuni aspetti anche significative, con le caratteristiche…che il sistema…dovrebbe avere.” Si preannunciava inoltre una successiva verifica di ricontrollo.

Infatti, in data 07/04/2005, ARPA Lombardia rendeva noto un rapporto tecnico da cui riportiamo: “Permangono alcune carenze che SEA dovrebbe eliminare” in cui venivano citati problemi relativi a: inefficienze nella continuità dei rilevamenti, assenze di dati validi, correlazione tra  sorvoli ed eventi-rumore, comunicazione dei dati a soggetti esterni, gestione dei reclami relativi a determinati sorvoli, calibrazione manuale delle centraline troppo sporadica nel tempo, e si consigliavano: verifica sull’idonea localizzazione delle centraline,   spostamento delle posizioni di alcune postazioni fonometriche.

Era lecito aspettarsi un successivo rapporto tecnico a seguito di un ulteriore controllo di ARPA Lombardia: non ne abbiamo notizia. Quindi: Considerate le indicazioni dei due rapporti tecnici noti redatti da ARPA Lombardia, considerato l’elevato numero di dati mancanti, considerato che, nonostante l’incompletezza dei dati disponibili, emergono comunque, dai dati pubblicati, superamenti della soglia di 65dB in percentuali molto elevate e particolarmente in ore notturne, considerato che questa soglia non deve essere superata, considerato che “il controllore controlla se stesso” discrezionalmente, considerate le patologie già note e documentate in conseguenza dell’esposizione al rumore aeroportuale (vedasi ad es. l’indagine “Salus Domestica” redatta da ASL-Varese), considerato che anche l’inquinamento da emissioni atmosferiche non è adeguatamente monitorato, riteniamo che gli impatti ambientali prodotti dall’operatività dell’aeroporto di Malpensa e dalle attività ad esso connesse costituiscano, oltre che mancato rispetto delle norme vigenti in quanto non sottoposti ai prescritti e regolari controlli, una seria minaccia per la salute dei cittadini che li subiscono. 

UNI.CO.MAL. Lombardia

Il Presidente

Beppe Balzarini

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Gennaio 2008
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