«Contro i prof dell’Isis una campagna diffamatoria»
Cgil e Cisl scuola difendono i professori che hanno firmato la lettera contro l'intervento di Pellicini sulle Foibe:«Avevano espresso un parere per garantire imparzialità e correttezza»
I settori scuola delle organizzazioni di Cgil e Cisl difendono in un comunicato l’operato dei professori dell’Isis "Carlo Volontè" che si sono opposti, con una lettera, all’intervento dell’ex-senatore di Alleanza Nazionale Piero Pellicini invitato a parlare della tragedia delle Foibe in occasione della "Giornata del Ricordo" all’interno dell’istituto prevista per il giorno 13 febbraio.
In merito alla polemica
scoppiata all’Isis “Città di Luino – Carlo Volonté”, che ha visto un gruppo di
docenti, loro malgrado, salire alla ribalta della cronaca a causa
dell’organizzazione della Giornata del Ricordo all’interno dell’Istituto,
riteniamo opportuno ricostruire esattamente come sono avvenuti i fatti:
Mercoledì 6 febbraio un
gruppo di docenti ISIS scrive una lettera, indirizzata ad DS Carlo Martegani,
al Presidente del Consiglio d’Istituto e, per conoscenza, alle organizzazioni
sindacali, nella quale esprime perplessità circa l’opportunità di invitare il Senatore Piero Pellicini
presso l’Istituto in occasione della commemorazione delle vittime delle foibe.
Trattandosi di periodo elettorale, si vuole evitare, dice la lettera, ogni
strumentalizzazione politica, oltre che il rispetto della “par condicio”.
Inspiegabilmente, il giorno
dopo, 7 febbraio, il contenuto della lettera, che doveva rimanere un documento
interno alla scuola, viene divulgato agli organi di stampa della provincia,
provocando una reazione a catena che coinvolge docenti, genitori, alunni e
forze politiche in una “bagarre” mediatica, che, per alcuni, diventa vera e
propria strumentalizzazione di tipo partitico
Nella polemica interviene
anche l’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione di Luino che definisce i
docenti firmatari “…14 professoroni che
dovrebbero leggere un po’ meno il Manifesto in classe e lavorare un po’ di più
affinché imparare non sia riempire una brocca, ma accendere un fuoco”.
Pur non volendo entrare nel merito di come si poteva
organizzare la cerimonia commemorativa, perché ciò spetta, in piena autonomia,
ad ogni singolo Istituto, riteniamo però indispensabile precisare quanto segue:
Gli insegnanti firmatari
della “lettera incriminata”, che, consapevoli del loro ruolo pedagogico,
avevano espresso un parere, con lo scopo di garantire imparzialità e
correttezza nel presentare agli studenti un argomento così delicato, si sono
ritrovati vittime di una vera e propria campagna diffamatoria, che lede la loro
dignità e la loro professionalità di lavoratori
Il DS, organizzando la
“Giornata del Ricordo” senza aver consultato preventivamente gli Organi
Collegiali, ha, di fatto, scavalcato le competenze del Collegio Docenti e del
Consiglio d’Istituto
Chiunque abbia divulgato la
lettera dei docenti, ha violato la riservatezza di un documento che doveva
rimanere interno alla scuola
Speriamo di aver chiarito la
dinamica dei fatti e ci auguriamo che in ogni scuola sia sempre garantito il
pieno rispetto delle competenze degli Organi Collegiali e della professionalità
di tutti i docenti.
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