E l’errore postale trasforma il sottotenente in santo

Un curioso sbaglio sull'indirizzo "santifica" una medaglia d'argento al valor militare

In questi tempi di altari roventi e santificazioni a mitraglia, un santo in più non nuoce a nessuno. Così deve aver forse pensato l’anonimo addetto all’inoltro della posta del Pime nell’inviare una lettera ad un indirizzo bustocco dal nome "sospetto": largo S.Tenente Pozzi. Forse una distrazione, forse una "macro" birichina che interpreta ogni benedetta "esse" puntata nei nomi delle vie come un santo dalle nobili virtù cristiane, da ricordare in litanie e processioni e da cui impetrare una grazia. Fatto sta che alla signora M.M., che ha adottato a distanza una bimba filippina seguita dai missionari, è arrivata una lettera il cui destinatario risultava risiedere, sull’etichetta nitidamente stampata, in Largo San Tenente Pozzi. E non sarebbe neppure la prima volta…

Sarà contento di tanta considerazione il povero Giuseppe Pozzi (1921-1943), caduto nel secondo conflitto mondiale da giovane sottotenente, a soli 22 anni: da martire per la patria e medaglia d’argento al valor militare a santo. Le vie del Signore sono davvero infinite.

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Pubblicato il 07 Febbraio 2008
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