All’Insubria più di seicentomila euro per la ricerca

I fondi sono stati assegnati dalla Fondazione Cariplo per promuovere la formazione di capitale umano d’eccellenza

La Fondazione Cariplo ha investito notevoli risorse economiche nelle ricerche scientifiche condotte dall’Università dell’Insubria: sono stati assegnati all’Ateneo, nell’ambito del Piano d’azione "Promuovere la formazione di capitale umano d’eccellenza", oltre 640mila euro.

Obiettivo del piano di azione della Fondazione Cariplo è sostenere e favorire lo sviluppo del capitale umano qualificato, ossia in grado di produrre innovazione e di gestire le attività a maggiore contenuto scientifico e tecnologico, concentrandosi in particolare sull’eccellenza negli studi universitari e post-universitari, sia attraverso la formazione di laureati italiani di alto profilo, in grado di competere anche sul mercato internazionale del lavoro, sia attraverso l’attrazione in Italia dei migliori giovani stranieri, in un’ottica di incremento della competitività sul piano internazionale e di miglioramento dell’integrazione economica e sociale.

 

Una prima tranche di finanziamenti, che ammonta a 88.000 euro, è stata assegnata al progetto di istituzione della prima Scuola di Dottorato di ricerca in Scienze Biologiche e Mediche, coordinato dalla professoressa Magda De Eguileor, del Dipartimento di Biologia Strutturale e funzionale. Il progetto permetterà di sperimentare anche nel nostro Ateneo un innovativo modello organizzativo del processo di formazione post graduate, adeguato a sostenere il confronto con i modelli degli altri Paesi e che porti al raggiungimento di un titolo dottorale più facilmente spendibile nel mondo del lavoro. Alta formazione, vocazione internazionale, attrazione di studenti italiani e stranieri provenienti da altri Atenei saranno i principali tratti distintivi della Scuola di Dottorato.

 

Nell’ambito dei bandi pubblicati in favore delle Università lombarde, sempre afferenti al progetto “Promuovere la formazione di capitale umano d’eccellenza" l’Università dell’Insubria è riuscita a ottenere cospicui finanziamenti per ben quattro progetti di ricerca.

 

La fondazione Cariplo ha finanziato con 160.000 euro il progetto “Studi di proteomica funzionale per la diagnosi e la cura della schizofrenia”, coordinato dal professor Loredano Pollegioni, del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze Molecolari, rivolto allo studio a livello molecolare della schizofrenia, malattia complessa altamente invalidante che affligge l’1% della popolazione. 

 

Altri 150.000 euro sono andati all’Università dell’Insubria per il progetto “Promozione di attività formative per giovani medici in formazione nel campo della chirurgia mini-invasiva ed endoscopica”, coordinato dal professor Luigi Boni, del Dipartimento di Scienze Chirurgiche. Il progetto mira a creare all’interno del Dipartimento di Scienze Chirurgiche della Facoltà di Medicina e chirurgia un centro di training per i giovani chirurghi in formazione, specifico per la chirurgia mini–invasiva tradizionale. A tal fine sarà creato un percorso formativo specifico che permetta di sviluppare capitale umano d’eccellenza e di incrementare le conoscenze professionali dei giovani chirurghi, attraverso un addestramento teorico–pratico per l’esecuzione di interventi innovativi in chirurgia addomino-pelvica, endocrinologia, toracica e vascolare, utilizzando tecniche mini-invasive.

 

142.750 euro sono state concesse per il progetto “Approcci di proteomica per la caratterizzazione molecolare e funzionale di cdkl5, una nuova proteina coinvolta in gravi forme di ritardo mentale femminile associate a spasmi infantili”. Responsabile scientifico del progetto è la professoressa Nicoletta Lansdsberger, del Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale. Grazie alle ricerche effettuate sarà possibile aumentare le conoscenze attuali – e di conseguenza sviluppare nuovi approcci terapeutici – su patologie devastanti quali la Sindrome di Rett e gli Spasmi infantili.

 

Al progetto di ricerca applicata dal titolo “Sviluppo di materiali ibridi nano strutturati per l’immagazzinamento e la separazione selettiva di gas di rilevanza energico-ambientale” sono andati 100.000 euro. Il progetto – coordinato dal professor Norberto Masciocchi, del Dipartimento di Scienze Chimiche e ambientali di Como – mira a preparare materiali e processi per la separazione e lo stoccaggio di gas, che verranno tutelati da brevetti d’invenzione, per la loro successiva diffusione in diverse industrie nazionali di media dimensione, che hanno già mostrato interesse al progetto.

«I finanziamenti concessi dalla Fondazione Cariplo all’Università dell’Insubria per le attività di ricerca e formative sono proporzionalmente superiori a quelli concessi alle altre università lombarde – afferma il rettore, professor Renzo Dionigi questo attesta la qualità e i risultati raggiunti dai diversi gruppi di ricerca del nostro Ateneo».

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Pubblicato il 19 Marzo 2008
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