Cgil: “Due punti e a capo con i giovani e il territorio”
Conferneza di organizzazione al collegio De Filippi. Franco Stasi ha presentato le istanze degli iscritti, raccolte in dodici assemblee di categoria
Dopo le dodici assemblee di categoria e il confronto sul territorio
provincia. Gli iscritti, in totale 70285, il 38 per cento donne, si sono ritrovati nella sala Pigionatti del Collegio De Filippi di Varese per ascoltare le linee esposte da Francio Stasi, segretario organizzativo della provincia di Varese. La base della discussione è il documento organizzativo proposto dal sindacato confederale, da approvare nella conferenza del prossimo maggio: ogni sezione territoriale ha il compito di proporre variazioni, ampliamenti, diverse sfumature. Dal territorio varesino, dove un’assemblea organizzativa non veniva fatta dal lontano 1993, le istanze sono arrivate copiose: «C’è fermento – ha detto Franco Stasi -, soprattutto per quanto riguarda il legame col territorio e l’allargamento della partecipazione ai più giovani. Le proposte emerse sono riassumibili in tre grossi insiemi: la costituzione del dipartimento dei servizi e l’organizzazione della Camera del Lavoro con la presenza di tutte le categorie, i servizi e le associazioni collegate; la sperimentazione e costituzione di tre assemblee distrettuali o di zona per aumentare il legame con il territorio; la riattivazione dei 5 gruppi di miglioramento: formazione; accoglienza; ascolto, partecipazione e coinvolgimento; comunicazione, informazione, immagine; confederalità. In più, non si può dimenticare un passaggio sul
precariato e la sua “capitale”, Malpensa: serve un gruppo confederale e intercategoriale che si occupi esclusivamente della questione dell’aeroporto». Sul palco con Stasi la segretaria provinciale Ivana Brunato e i membri della segreteria Umberto Colombo, Gianmarco Martignoni, Flavio Nossa. A fare da "nume tutelare" il segretario regionale di Cgil, Susanna Camusso, che ha chiuso i lavori e coordinerà l’incontro di Milano del prossimo 1 e 2 aprile. In sala tanti iscritti, circa 300 appartenenti a tutte le categorie, attenti e partecipi: «È importante che in un momento come questo, nel quale la politica la fa da padrone, Cgil si faccia sentire indipendentemente dal quadro quotidiano – chiosa Stasi -. Giovani, territorio e maggiori connessioni categorie-servizi: gli iscritti della provincia di Varese chiedono questo, oltre a più uomini e più risorse per centrare gli obiettivi e far partire i progetti».
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