Commissione cultura e multe dividono gli schieramenti
Proteste del centrosinistra per la convocazione mattutina della commissione cultura. Scontro sugli incassi per multe, De Bernardi rispode all'opposizione
Prima del bilancio, spazio alle comunicazioni e alle interrogazioni a risposta immediata in consiglio comunale a Gallarate. Si comincia con la protesta dei consiglieri del centrosinistra per la convocazione della commissione cultura per la mattina di giovedì 13: «Una decisione – attacca Aldo Lamberti (PD) – che provoca non pochi disagi e che costituisce un aggravio per le finanze del Comune». L’opposizione chiede lo spostamento della commissione al pomeriggio, con eventuale seconda convocazione, vista l’importanza dei temi da affrontare (Galleria d’Arte Moderna, biblioteca, bilancio della fondazione culturale). La richiesta è respinta dal sindaco: «la convocazione mattutina è stata obbligata: bisognava garantire la presenza, oltre che dei commissari, anche del presidente della fondazione Mario Lainati, del direttore Adriano Gallina, dei tecnici che si occupano delle strutture» chiarisce Nicola Mucci, che accusa il centrosinistra di aver operato una forzatura chiedendo la discussione di tre temi di ampia portata.
Nel question-time, Cinzia Colombo chiede chiarimenti sulla mancata uscita del periodico “Città di Gallarate”, previsto con cadenza almeno quadrimestrale dal nuovo regolamento votato ad ottobre: «il comitato di redazione sarà convocato a breve» garantisce il sindaco, che ricorda come le elezioni anticipate abbiano modificato i programmi, vista l’entrata in vigore del regime di par condicio. Nessuna polemica e consenso generale sulle generiche (per ora) proposte di un monumento per le vittime del terrorismo chiesto da Lamberti «per superare antiche divisioni» e di un premio per le donne che si sono distinte in città, chiesto da Laura Floris Martegani.
Nel corso del bilancio da segnalare anche la discussione sul tema delle multe incassate dai Vigili Urbani. Mettono in campo il tema, per primi, i leghisti, critici sugli eccessivi introiti derivati da sanzioni per infrazioni al codice della strada: «anziché le multe, servono strumenti di dissuasione per ridurre gli incidenti». «Si multa per raggiungere le cifre messe a bilancio», invece, secondo Cinzia Colombo. Che è critica soprattutto quando le sanzioni vanno a colpire non la condotta di guida pericolosa, ma i parcheggi in divieto di sosta, meno pericolosi. Quanto al PD, «trentasei Euro di multe per ogni abitante sono eccessivi» anche secondo Galli.
Un attacco da parte delle opposizioni che non è stato gradito da Giuseppe De Bernardi Martignoni (AN): «Spesso l’esistenza dei cartelli obbligatori che segnalano gli autovelox ha un effetto di prevenzione degli incidenti» ha risposto, ricordando anche l’inasprimento delle sanzioni da parte del ministro Amato. Insomma: la repressione va già di pari passo con la prevenzione. «C’è uno strabismo del centrosinistra, che quando ci sono incidenti chiede misure repressive, quando si discute il bilancio chiede solo prevenzione». Un riferimento alla precedente occasione in cui si era discusso del tema, dopo gli incidenti mortali su via Carlo Noè nell’estate e nell’autunno scorso.
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