Alla scoperta dei buchi neri con il Gat
Appuntamento in Villa Truffino lunedì 7 aprile alle 21con il Gruppo Astronomico Tradate. Ospite d’eccezione il professore universitario Giorgio Palumbo
Si allunga di continuo la lista degli scienziati famosi che il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese, riesce a portare a Tradate per serate di alto livello scientifico e culturale. In questo ambito va inteso il ghiotto appuntamento che il GAT offrirà a tutta la cittadinanza Lunedì 7 Aprile, ore 21 (Villa TRUFFINI), quando Giorgio Palumbo (Direttore del Dipartimento di Astrofisica dell’ Università di Bologna) terrà una allettante conferenza pubblica sul tema: “I buchi neri al centro delle galassie”. Giorgio Palumbo nato e laureato in Fisica a Torino, è ordinario di Astrofisica presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Bologna.
Colombo ha lavorato presso: Atomic Energy Commission ( Harwell, Inghilterra), l’ Università di Mosca, l’ Osservatorio di Leiden in Olanda, l’ Istituto Niels Bohr di Copenhagen (Danimarca), il NASA Goddard Space Flight Center (Maryland, USA). Ha condotto ricerche con i maggiori telescopi mondiali, sia da terra che dallo spazio e ha compiuto numerose spedizioni al Polo Nord e al Polo Sud. E’ stato responsabile di Scienze dell’Universo presso l’ ASI, Agenzia Spaziale Italiana.. E’ Mission Scientist della missione di astronomia Gamma INTEGRAL dell’ ESA, l’ Agenzia Spaziale Europea. Presso l’ESA ha occupato e tuttora occupa numerosi incarichi in comitati di consulenza. Ha pubblicato più di 170 lavori di Fisica e Astrofisica su riviste internazionali, due libri e numerose monografie. Ha dedicato attenzione alla didattica ed alla divulgazione con vari mezzi tra cui alcuni programmi televisivi su RAI Educational. Il campo di studio cui Giorgio Palombo si dedica da più di vent’anni è il mistero dei nuclei galattici, laddove, probabilmente, risiede la spiegazione dell’origine e dell’evoluzione delle galassie stesse.
In particolare Palumbo ha dato un grosso contributo personale ad una delle maggiori scoperte della moderna astrofisica: quella secondo cui i nuclei di tutte le galassie maggiori sono costituiti da buchi neri giganteschi. Il fatto è che questi ‘mostri’ galattici possono essere più o meno ‘affamati’, ovvero, possono avere a disposizione più o meno materia da inghiottire. Nel caso che sul buco nero centrale caschi molta materia dall’esterno, il nucleo della galassia ospitante diventa estremamente attivo, producendo fenomeni emissivi di inaudita violenza. Nel caso, come avviene per la nostra Via Lattea, che l’alimentazione del buco nero centrale sia scarsa o nulla, la galassia rimane tranquilla anche per centinaia di milioni di anni. Nel Cosmo, però, ci sono eventi che, in breve tempo (su scala cosmica naturalmente) possono fornire immense quantità di materia ai ‘voraci’ buchi neri: si tratta – è facile intuirlo- dello scontro tra una o più galassie. In casi di questo tipo, che erano tanto più frequenti nell’ Universo lontanissimo (ovvero giovanissimo), i buchi neri galattici diventano oggetti tremendamente energetici e complessi, tramutandosi nei cosiddetti Quasar, nuclei galattici primordiali entro cui, forse, sta il segreto della nascita stessa delle galassie. Tutti questi affascinanti argomenti saranno la base della conferenza di Giorgio Palumbo, che è un grande specialista sia di quasar sia del nucleo della nostra Via Lattea.
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