“Dedichiamo una via al giudice Antonino Scopelliti”
La proposta viene dal movimento "e adeso ammazzateci tutti" che intende onorare il magistrato assassinato dai mafiosi nel 1991 e lancia una raccolta di firme
Una via da dedicare al giudice Antonino Scopelliti. Prima che il suo nome affondi definitivamente nell’oblio riservato ai tanti, troppi giusti caduti sul fronte della lotta antimafia. È la proposta del coordinamento lombardo dell’associazione antimafia "e adesso ammazzateci tutti", nato a Busto Arsizio quasi come "costola antimafia" all’interno di Liberi di Pensare, associazione nata nel 2006 da alcuni studenti dell’ultimo anno di liceo e che ha nel giovane bustocco Massimo Brugnone il suo referente regionale.
Per l’uomo che dopo il barbaro assassinio, il 9 agosto del 1991, per mano di un commando malavitoso al soldo di ‘ndrangheta e Cosa Nostra, fu definito "il giudice solo", "ammazzateci tutti" lancia una raccolta di firme in città, a partire da sabato 19 aprile, durante la festa di San Giuseppe, e sabato 26 aprile in via Milano. Una petizione da inoltrare al sindaco per dare forza alla richiesta di intitolare una strada al magistrato calabrese, ucciso per non aver accettato "un’offerta che non si poteva rifiutare": 5 miliardi di lire di allora per cessare il suo lavoro mirato a vanificare i ricorsi in Cassazione dei mammasantissima condannati nel primo maxiprocesso di mafia. Delitto tuttora senza colpevoli, a 17 anni dai fatti.
Rosanna, unica figlia di Scopelliti, ha preso parte negli ultimi anni alla battaglia intrapresa dai ragazzi di "ammazzateci tutti" nella sua Calabria natale, nella Calabria di suo padre: di recente è stata anche a Busto Arsizio per un importante incontro indetto dall’associazione insieme a Liberi di Pensare. Continuando quindi su questa linea si intende battere anche a Busto Arsizio un simbolico colpo nella lotta contro le mafie, intitolando, se non una via, almeno una piazza o un parco al giudice Scopelliti. "Vogliamo in questo modo" scrivono i proponenti "che la città si schieri dalla parte dell’antimafia nella lotta alla criminalità organizzata, partendo da questo primo segno concreto". Il modulo per la raccolta firme, aperta anche ai minorenni, può essere scaricato direttamente dal sito dell’associazione Liberi di Pensare.
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