Nigro: “Primo, la sicurezza sul lavoro”

Valorizzare la partecipazione dei cittadini in ogni scelta

Giuseppe Nigro è il candidato presidente del Partito Socialista

Il luogo della Provincia che ama di più
«Sono un ricercatore e storico. Amo la storia locale e quindi dico gli scavi di Castelseprio, li ho seguiti fin dalle origini, ci vado spesso, mi piacciono perché evocativi di vicende del passato».
Il primo provvedimento che intende prendere

«Una misura che costa poco ed è possibile. Una compagna sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in collaborazione con le scuole e le imprese, e le associazioni di categoria».
Parliamo di acqua. La Provincia non ha ancora un piano d’ambito per divergenze tra i comuni. Meglio accentrare le proprietà di tutte le tubature in una sola patrimoniale oppure fare diverse società con un modello più federale nel territorio? Meglio un gestore pubblico o uno privato?
«Il problema non è scegliere questo o quello. Il pubblico deve costruire condizioni di mercato, non ci devono essere monopoli. Si scelga secondo le economie di scala, una soluzione che abbia una grandezza tale da determinare costi accettabili per l’utenza. Per la gestione, non ho preclusioni verso il privato, dipende dai risultati».

Rifiuti. Ora sono smaltiti con camion che vanno fuori provincia. Ha soluzioni migliori?
«Reguzzoni non ha completato il piano rifiuti. La Provincia è virtuosa nel riciclaggio grazie ai comuni. Attuerei un strategia con cui al primo punto vi sia la diminuzione la produzione di rifiuti con disposizioni nel piano rifiuti e la partecipazione dei cittadini. Nuovo termovalorizzatore? Non ho elementi per decidere. L’importante è che i cittadini vengano informati e che le discariche vengano chiuse».

Strade, qual è la prima da rifare o da migliorare?

«La varesina, per fare 25 chilometri da Saronno a Gazzada oggi ci ho messo un’ora e mezza. Va migliorata però la scorrevolezza, non bastano le rotatorie, ci vogliono passaggi su livelli differenti per inacanalare i vari tipi di traffico. E un piano della mobilità che valorizzi il trasporto pubblico».

Scuole. Quali sono quelle che hanno più bisogno?
«Agli estremi, quelle del luinese e del saronnese, su Tradate e Gallarate sono stati già fatti interventi importanti. Alcune scelte sono state sbagliate, come il liceo classico di Saronno. E poi, una modernizzazione generalizzata di tutte le sedi scolastiche, compreso internet per tutti».

Turismo. Che iniziativa si può fare per i Mondiali di Ciclismo?

«I mondiali danno importanza a Varese. E’ un episodio che resta però senza continuità se il turismo non si declina in una cura costante del territorio. Ci vuole un piano di riforestazione, ora i boschi sono spesso di robinie poco pregiate, e poi valorizzare agriturismi e produzioni biologiche».

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Pubblicato il 06 Aprile 2008
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