Alla Morandi, uno sportello sulla dislessia
Gestito dalle volontarie dell'Aid, offre consiglie e aiuti a quanti, genitori o educatori, devono affrontare i disturbi di apprendimento
Dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia. Sempre più si sentono questi termini tra i corridoi delle scuole, soprattutto primarie. Genitori e insegnanti si confrontano circa le difficoltà di apprendimento dei bambini, tra conoscenza e dubbi.
Gli studi degli specialisti, pedagogisti o psicologi, sono "intasati" di richieste di aiuto da parte di genitori che non sanno come interpretare i risultati altalenanti dei propri bambini. I motivi di un rendimento discontinuo o basso solo nel 5% dei casi, però, è legato a un disturbo neurobiologico, più spesso è dovuto a problemi comportamentali dell’alunno, magari anche al rapporto con una determinata maestra o a semplice pigrizia e immaturità.
Sta di fatto che districarsi nel campo del comportamento non è semplice. Da due anni è attivo presso la scuola primaria Morandi di Varese uno sportello di ascolto, gestito dai volontari dell’AID (Associazione Italiana Dislessia) che ogni primo e terzo sabato del mese sono presenti per aiutare i genitori ad interpretare meglio i propri figli: «Noi non siamo specialisti – precisa subito Fabrizia Campi, Presidente uscente della sezione varesina – ma conosciamo il campo e abbiamo strumenti da dare ai genitori per imboccare la via della comprensione».
Lo sportello, infatti, non è a disposizione solo dei genitori ma di chiunque, educatori e formatori, voglia avere le idee più chiare: «Devo dire che negli ultimi sei anni la soglia di attenzione su queste tematiche è notevolmente aumentata – commenta la signora Campi – oggi assistiamo ad una sensibilizzazione buona anche se la scuola italiana non ha ancora gli strumenti per affrontare al meglio questi disturbi neurobiologici. Ricordiamo, infatti, che per quei bambini che hanno una diagnosi precisa sono necessari strumenti didattici particolari, che possono essere gli audiolibri o le calcolatrici o i computer. E le insegnanti spesso non possono avere sussidi adeguati».
La consapevolezza, però, è un primo determinante passo ed è per questo che il Circolo didattico 6, di cui la Morandi fa parte, ha deciso di ufficializzare la presenza degli esperti in questi due sabati al mese, a disposizione di chiunque abbia necessità di un confronto.
«La nostra associazione, poi, offre anche una serie di iniziativa di approfondimento, di conoscenza e di dibattito durante tutto l’anno scolastico, proprio per aumentare la conoscenza di queste tematiche. Oggi, attraverso la diagnostica precoce, la riabilitazione e quanto è offerto dalle nuove tecnologie multimediali, è possibile almeno ridurre il danno che le difficoltà nell’uso del mezzo scritto portano al processo di apprendimento e quindi all’integrazione sociale dei soggetti affetti da questo tipo di problema»
Lo sportello è aperto il primo e il terzo sabato di ogni mese, solo su appuntamento dalle ore 10 alle ore 12, presso la scuola Morandi, in via Morandi 12 a Varese. per appuntamento rivolgersi al numero 334 1136056 oppure telefonando il Circolo didattivco Varese 6 tel 0332 283752
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