Alzhausercaffè, un pomeriggio dedicato agli anziani
Tutti i giovedì cinque volontari e una psicologa accolgono gratuitamente coloro che vogliono disegnare, cantare, ballare, o semplicemente prendere un caffè
Si disegna, si canta, si prepara una merenda, un dolce, si risolvono piccoli cruciverba, si ascolta musica e così via. Cinque volontari accolgono e fanno uscire di casa gli anziani tutti i giovedì pomeriggio nella sede dell’Auser per il progetto “Alzhausercaffè” sostenuto anche dal Comune di Saronno e dall’Asl di Varese.
I volontari si preoccupano di sollecitare l’attenzione degli anziani, i loro ricordi, la loro espressività in cui l’età elevata ed i mille piccoli e grandi stress del corpo e della mente accumulati in una vita, hanno lasciato indelebili segni di declino. Il pretesto è semplice, spiegano dall’Auser: «Una piccola tazza di caffé al pomeriggio, accompagnata da qualche biscotto dietetico, una sorta di invito del tipo: "Venga a prendere un caffé da noi, l’aspettiamo..,." che esprime il suo chiaro significato di piena disponibilità». L’attività è coordinata e diretta da una esperta psicologa che pure si occupa di vagliare ogni nuovo ingresso e di sostenere all’occorrenza le famiglie, con incontri di gruppo e colloqui individuali, sempre seguendo il principio di assicurare l’assoluta gratuità del servizio.
«Le tre ore spese fuori dell’ambito familiare sono certamente utili sia agli ospiti dell’iniziativa, che alle persone che con loro convivono: spesso, in virtù della tutela loro affidata dai sentimenti e dallo stato di parentela, i familiari hanno necessità di spezzare ritmi ed abitudini, affrancandosi per qualche ora da compiti che, con il loro protrarsi, divengono sempre più gravosi – spiegano dall’Auser -. Insomma, qualche ora di libertà, una piccola vacanza settimanale da dedicare a se stessi. Gli stessi ospiti, a loro volta, manifestano sollievo, in modo più o meno palese, per l’esistenza di un diversivo che li stacca dalle quattro pareti domestiche e permette loro di socializzare sia con persone diverse dai familiari, che tra loro stessi. I volontari cui essi sono affidati, proprio in virtù delle poche ore a disposizione, riescono a concentrare in quei pochi momenti attenzioni e premure, il meglio di se stessi».
I frequentatori attuali del servizio non sono molti, ma il numero è destinato a crescere. «C’è posto per nuovi ingressi – concludono i responsabili del servizio -, il luogo di ritrovo, situato nei locali al primo piano di via Maestri del lavoro, 2 a Saronno, pur se modesto, ha spazi e risorse umane in grado di accogliere un numero più elevato di ospiti».
Il numero telefonico dove poter chiedere informazioni è: 02-96709009 oppure via mail a:
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