Gasparello ci crede: «Possiamo farcela»
Il bomber della Pro è fiducioso in vista della decisiva sfida al Verona: «Dobbiamo giocare con la testa». "Speroni" esaurito, tremila gialloblu in esodo a Busto
L’uomo in più. Alla sua prima stagione con la maglia della Pro Patria, Guerrino Gasparello ha saputo conquistare il cuore dei tifosi bustocchi risultando decisivo a più riprese. Tredici gol in campionato (più uno in Coppa Italia), tanto sacrificio e una carica agonistica invidiabile: dopo aver brillantemente scacciato via lo spettro di Gianluca Temelin, i supporter biancoblu sperano che Gaspa-gol allontani anche i fantasmi della C2. Le speranze di battere il Verona nel ritorno dei playout (come nelle previsioni, non ci sarà lo squalificato Candrina) sono riposte principalmente in questo attaccante di origine veneta ma dal cuore tigrotto. Queste le impressioni del bomber padovano a pochi giorni dai novanta minuti più importanti dell’anno.
Gasparello, qual è l’umore della squadra dopo la sconfitta del “Bentegodi”?
«Siamo tutti tranquilli e fiduciosi. A mio parere abbiamo le stesse possibilità del Verona: possiamo farcela perché nulla è compromesso, domenica si ripartirà da zero».
Eppure il match d’andata si è concluso con una sconfitta. Secondo Lei, cosa non ha girato domenica scorsa?
«In dieci contro undici è sempre difficile giocare. Nel primo tempo la partita è stata equilibrata, anzi forse meritavamo qualcosa in più, poi dopo l’espulsione di Candrina è cambiato tutto. Loro hanno cominciato ad attaccare con forza, mentre noi non ci abbiamo capito più nulla».
Come si immagina invece la gara di ritorno?
«Il Verona calcerà la palla molto lontano dall’area, senza pensare ad azioni manovrate. Dal canto nostro, dovremo essere molto attenti, cauti, rischiando pochissimo in difesa e giocando fino al novantesimo. Inutile precipitarsi in attacco per poi essere colpiti in contropiede: meglio ragionare».
Escludendo per un attimo questi playout,
«Sono abbastanza soddisfatto. Dico abbastanza perché i miei quattordici gol risulteranno inutili se poi non riusciremo a salvarci. Retrocedere in C2 rappresenterebbe una delusione immensa: domenica spero di segnare, ma prima di tutto viene il bene della squadra».
A proposito di gol, come esulterà Gasparello se contro il Verona dovesse realizzare la rete decisiva?
«Difficile dirlo, perché la gioia sarebbe indescrivibile. Non ho preparato un festeggiamento particolare: emozioni così intense lasciano poco spazio a qualsiasi previsione».
TUTTO ESAURITO – Sarà uno “Speroni” stracolmo quello che ospiterà Pro Patria e Verona. Una nota apparsa sul sito internet della società biancoblu comunica infatti che non è più disponibile alcun tagliando per la gara di domenica. Settori pieni in ogni ordine di posto e impianto bustocco completamente invaso dai tifosi gialloblu: mercoledì pomeriggio erano circa quattrocento i supporter veronesi giunti ad affollare le biglietterie di via Ca’ Bianca, domenica saranno almeno in tremila. Contro i mille sostenitori tigrotti, facile intuire chi giocherà in casa.
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