«L’infinita querelle della farmacia comunale»

La lista Libertà per Gerenzano torna a porre molti interrogativi sulla gestione dell’esercizio

riceviamo e pubblichiamo

A Gerenzano ormai si è raggiunto il fondo del pluralismo politico.

Il trasferimento della farmacia comunale dalla attuale sede in quella di Via Duca degli Abruzzi. pone tanti interrogativi ed è in conflitto con la delibera della Regione Lombardia 11 aprile 1978 n. 2/15561 (relativa alla pianta organica delle farmacie di Gerenzano) che assegna la Via Duca degli Abruzzi alla competenza territoriale della Farmacia Dr. Percassi.

Secondo l’amministrazione Comunale invece non ci sono problemi, si tenterà un accordo con la Farmacia Percassi, altrimenti verrà fatta una nuova delibera in modo tale che la Via Duca degli Abruzzi (oggi di competenza della Farmacia Percassi) ricada sotto la competenza della nuova sede della Farmacia Comunale.

Viene allora da domandarsi: quale è il valore di una Delibera Regionale? Un’Amministrazione accorta non dovrebbe verificare se ci sono impedimenti di questo genere prima di intraprendere simili opere, che hanno tra l’altro un costo non indifferente per le casse pubbliche?

Considerato che le farmacie devono garantire il corretto espletamento del servizio farmaceutico e che una terza farmacia risulta improponibile in quanto non può essere prevista per legge (rapporto farmacia/abitanti), le collocazioni di Via 1° Maggio e Via Clerici si inquadrano bene nell’attuale tessuto urbanistico.

E cosa dire del Consiglio di Amministrazione della Farmacia Comunale?

Dopo le lacunose risposte date in Consiglio Comunale in merito alla validità delle deliberazioni, alla legittimità dei compensi, etc., il Sindaco ha tranquillamente nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da tre membri scelti dal Sindaco e questa volta, la prima nella storia politica gerenzanese, senza alcuna rappresentanza delle opposizioni..

Tutto regolare se non fosse per una caduta di stile da parte del Sindaco.

Infatti lo stesso aveva dichiarato in un precedente Consiglio Comunale che essendosi ridotto per legge a 3 il numero dei membri del CdA, avrebbe nominato due membri della maggioranza ed un membro in rappresentanza delle opposizioni.

In politica vi sono delle regole, regole scritte e regole non scritte altrettanto privilegiate come quelle di non sopprimere il pluralismo (lo vediamo in tutti gli scenari politici, nazionali, regionali, provinciali e comunali, tranne purtroppo nel Comune di Gerenzano).

Le opposizioni, sono collocate dalla legge tra i soggetti attivi della vita amministrativa di un Comune e quindi a maggior ragione sono deputati ad avere visibilità.

Invece, come è successo per il giornale del Comune (pagato col contributo di tutti i cittadini) l’amministrazione leghista ha ritenuto opportuno azzittire definitivamente le opposizioni (meno li si fa parlare meglio è), anche nel Consiglio di Amministrazione della Farmacia Comunale è stata fatta l’epurazione.

Conseguenza: dopo questi mesi di confusione non ci sono risposte da parte del Sindaco, il CdA della farmacia Comunale ha ancora il “vecchio presidente e l’opposizione non ha più rappresentanti nel CdA (…ma il vice sindaco nel Consiglio Comunale del 22.03.2008 non aveva dichiarato che l’opposizione deve svolgere il suo compito di controllo e vigilanza? Pertanto era giusto che proprio l’opposizione avesse fatto emergere delle irregolarità all’interno del CdA. E ora che non ci siamo più nel CdA???).

L’opposizione, se pur con diversità di simboli rimane comunque la maggioranza degli elettori di Gerenzano.

ALLA FACCIA DELLA DEMOCRAZIA.

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Pubblicato il 26 Maggio 2008
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