Maroni proprone la sua linea dura contro l’immigrazione

Verrà riscritto il rato di immigrazione clandestina, blocco del trattato di Schengen contro Rom e rumeni. Espulsione per i clandestini e carcere per i recidivi. Prime critiche dall'Onu

Riscrivere totalmente il reato di immigrazione clandestina e carcere per chi tenta di entrare o si trova in Italia violando il testo unico sull’immigrazione del ’98; chiusura delle frontiere e blocco del trattato di Shengen contro rom e rumeni; pattugliamenti, anche oltre le acque territoriali, per contrastare gli sbarchi; permanenza nei Cpt fino a 18 mesi; smantellamento definitivo dei campi rom abusivi ricorrendo inevitabilmente ad arresti ed espulsioni; inasprimento sulle richieste di asilo e sui ricongiungimenti familiari; permessi di soggiorno solo a chi garantisce un reddito.Queste le prinipali misure che il neo-ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato dopo il primo biefing con i tecnici del Viminale.

Linea dura, dunque, non solo nei confronti degli extra-comunitari ma anche verso rom e rumeni che dell’Unione Europea fanno parte a pieno titolo. Caposaldo della teoria di Maroni rimane la legge "bossi-Fini" varata durante il secondo governo Berlusconi. Critiche piovono dall’Alto commissariato per i rifugiati dell’Onu e dal presidente delle camere Penali Oreste Dominioni che stigmatizza le misure come inefficaci.Maroni e il presidente Berlusconi si dicono, però, convinti di approvare a breve il testo sotto forma di decreto legge, sempre che il preidente della repubblica Napolitano non lo rinvii alle Camere.

 

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Pubblicato il 11 Maggio 2008
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