Menzione d’onore del CONI per il Liceo Crespi
Riconosciuto in una manifestazione a Roma l'ottimo lavoro svolto dalla professoressa Marinella Pariani. Il 15 maggio in scena al Manzoni uno spettacolo con le allieve basato sui laboratori di danza ed espressione corporea
Una menzione d’onore per il Liceo Classico Linguistico Crespi di Busto Arsizio e in particolare alla prof.ssa Marinella Pariani, da 33 anni insegnante di educazione fisica presso l’istituto, per le attività svolte in merito alla educazione motoria. L’attestazione di lode è stata conferita a Roma il 5 maggio scorso, durante il Seminario Nazionale di analisi e riflessione sul tema dei giovani nell’universo dello sport, manifestazione conclusiva del progetto nazionale "Sport, attività motorie, prevenzione dell’anoressia e della bulimia" tenutasi presso la Scuola dello Sport del CONI all’Acqua Acetosa. A promuovere l’iniziativa erano CONI, Presidenza del Consiglio dei Ministri (POGAS) del Ministero dello Sviluppo Economico.
In tale sede la professoressa Pariani e la studentessa Elena Tognoni della classe IV M, scelta per intervenire, hanno potuto illustrare il lavoro svolto.
Nel dettaglio, la relazione della prof.ssa Pariani ripercorre come, dopo anni di insegnamento tradizionale vocato alla competizione sportiva e al risultato tecnico, la docente abbia inserito nel curriculum elementi innovativi, dalla danza all’animazione, dalla ginnastica artistica moderna all’hip hop, tutti basati sull’espressività corporea, coinvolgendo in modo nuovo gli allievi fino a poter creare dei veri spettacoli. "Dall’86 quindi in avanti ho elaborato spettacoli di danza a tema: dalla Bisbetica Domata, a Peter Pan, dall’Odissea ai Quadri in movimento, I balli nel mondo e nel tempo e la Divina Commedia, il Cinema,Pinocchio… fino ad un lavoro che ha richiesto due anni di elaborazione come il tema delle Poesie (titolo dello spettacolo “Danzo…ed è subito poesia”, 2005) partendo dal testo letto e interpretato dagli allievi con le tecniche più diverse della danza".
Quest’anno il lavoro è stato realizzato con la collaborazione di due registi ed impostato movimentando la recitazione con lavori di espressione corporea e brani di danza classico-moderna mettendo in risalto la gestualità e la creatività degli allievi. Il corrispondente spettacolo andrà in scena il 15 maggio 2008 al Teatro Manzoni di Busto Arsizio e coinvolgerà una trentina di studenti (anche dietro le quinte) che hanno lavorato in questo laboratorio da ottobre a maggio, con uno o due incontri la settimana.
Importanti gli obiettivi di crescita psicofisica perseguiti in questi anni, sottolineava la professoressa Pariani: acquisire coscienza della propria corporeità, riconoscere se stessi negli altri, scoprire e abbattere i pregiudizi, scoprire e superare limiti e paure autoimposti, trovare gli aspetti piacevoli dello studio, accettare l’imperfezione delle cose, apprendere la comunicazione non verbale, apprezzare la sorpresa del lavoro collaborativo. Un ringraziamento è andato anche alla preside del Liceo Crespi prof.ssa Cristina Boracchi "per avermi permesso di vivere questa bella esperienza che mi ha dato la possibilità di mettere in risalto il lavoro a cui ho dedicato con passione anni della mia carriera professionale."
Il titolo dell’elaborato della studentessa Elena Tognoni, “Star bene con se stessi per stare bene con gli altri”, cita la frase che la professoressa Pariani rivolge alle sue allieve "primine", ripercorrendo le tipologie di attività fisica praticate, dall’uso dei vari attrezzi grandi (quadro svedese, pertica, parallele), per vincere le paure, e piccoli (step, funicella, clavette) per stimolare la fantasia, ai giochi di squadra per confrontarsi e stare insieme; e ancora le lezioni in piscina, o il pattinaggio, per gestire la corporeità e sottolineare l’importanza dell’attività in ambiente naturale. Senza dimenticare le attività musicali, nel segno del ritmo, della danza, della coreografia, e le importanti lezioni teoriche per apprendere nozioni utili in tanti campi su prevenzione, cura delle malattie, alimentazione, attività fisica. "Possiamo toccare con mano il fatto che ciascuno di noi è un’unione di anima e corpo: è l’equilibrio tra queste due componenti che ci rende individui" scriveva Elena. "Conoscere se stessi, i propri limiti e le proprie potenzialità e soprattutto accettarsi. (…) È indispensabile che si ritorni alla consapevolezza che l’unico modo accettabile per essere vincenti è l’esercizio. Non solo nello sport, anche nella vita. E come dice la mia prof. “Essere vincitori non vuol dire salire sul podio. La sfida più grande la vinci quando superi te stesso, indipendentemente dal risultato”". Una lezione che fa indubbiamente onore al Liceo Crespi.
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