Un giardino arcobaleno per i bambini di Cascina Elisa
Inaugurato dal sindaco Vittorio Solanti il nuovo giardino della scuola per l'infanzia della frazione samaratese.
Peccato per la pioggia, che anche nel momento dell’inaugurazione ufficiale ha costretto i bambini a rimanere lontani dal giardino e dai giochi a lungo attesi. Un debutto sfortunato per il nuovo spazio all’aperto della scuola per l’infanzia di Cascina Elisa, una struttura originale e innovativa, un ampia superficie in materiale plastico speciale (simile a quello delle piste d’atletica) dipinta con i colori vivaci di un grande arcobaleno, circondata dal verde e dagli alberi e disseminata di giochi per i bambini. Una scelta particolare volta a garantire maggiore sicurezza ma anche un utilizzo dello spazio all’aperto anche in caso di terreno bagnato, evitando nel contempo che i piccoli si sporchino con il fango. Il nuovo spazio all’aperto è stato inaugurato la sera di venerdì
Un intervento, quello sul giardino interno della struttura, richiesto da tempo dai genitori dei bambini. Un rifacimento completo che, una volta partito, ha richiesto un anno di lavori, segnati anche da qualche intoppo burocratico, come ha ricordato l’Assessore all’Istruzione Bruno Torricelli: «Vedere il giardino completato, ma i bambini al coperto perché mancava un pezzo di carta, è stata una cosa che ci ha provocato malumore e sofferenza». Negli ultimi giorni si è assistito ad una corsa contro il tempo per consegnare la struttura, resa più difficile dal maltempo, che si spera concederà un po’ di tregua, permettendo ai bimbi l’uso della struttura già a partire dai prossimi giorni di questa piovosa e anomala primavera. «C’è uno sforzo straordinario di questa amministrazione – ha ricordato il sindaco Vittorio Solanti (nella foto mentre inaugura la struttura) – per mettere a norma e rendere più sicure e vivibili le strutture scolastiche». Straordinario soprattutto perchè gli interventi da realizzare sono parecchi (qualche malumore emergeva dagli stessi genitori, che lamentano il fatto che alcuni spazi della scuola siano inutilizzabili e chiusi perché ancora da adeguare), ma anche perché significativi sono stati gli stanziamenti per questo capitolo di spesa: «In un viaggio di molti anni fa in Francia – continua il primo cittadino – notai che in ognuno delle migliaia di Comuni di quel Paese l’edificio più curato era quello della scuola, per dare un messaggio alle nuove generazioni. Certo, qualcuno ci ricorda che le strade sono in uno stato pietoso. La bacchetta magica non ce l’abbiamo. Sulle strutture scolastiche, però, ci impegneremo fino in fondo».
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