Alla scuola elementare “E. Toti” la creatività è di casa
Premiati gli alunni della scuola vincitori del concorso "Immaginando Rodari". E' il secondo premio vinto in un anno
Bambini che imitano con la voce i fuochi artificiali. E non importa se non è notte. Sono belli e divertono più di quelli veri. Basta chiudere gli occhi e provare a immaginare, come fanno loro.
Bambini che disegnano fattorie ideali, trovano finali fantasiosi alle fiabe di Gianni Rodari e fanno un giornalino, “La Gazzetta della scuola”, dove raccolgono i loro racconti, le rime e i giochi di enigmistica. Alla scuola elementare (o primaria, come si direbbe oggi) “E. Toti” di Lisanza, frazione di Sesto Calende, la creatività è di casa.
Stimolati e guidati da un gruppo di maestre, coordinate a loro volta dalla “vulcanica” Elisabetta Bassetti, gli alunni della "E. Toti", nell’ultimo anno, hanno vinto due concorsi: “Immaginando Rodari” (promosso dall’Istituto statale comprensivo di Varese2, Coop Lombardia e Varesenews) e “Gli animali della fattoria” , organizzato dalla Provincia di Varese all’interno del progetto di comunicazione ed educazione alimentare.
Venerdì 6 giugno, ultimo giorno di scuola, i bambini sono stati premiati per il concorso “Immaginando Rodari” (a cui hanno partecipato oltre 100 classi di tutta Lombardia e una dalla Cina). La cerimonia di premiazione è avvenuta alla presenza di Elena Pedretti, assessore alla Cultura del comune di Sesto Calende, Giorgio Diamanti, esperto e studioso del Centro di Orvieto dedicato all’opera di Gianni Rodari, Roberto Caielli, consigliere provinciale, Emilio Vagliani, responsabile dei Servizi socio educativi del comune di Sesto Calende, Isabella Corazza, preside della scuola, e Ambrogio Vaghi, amico di Gianni Rodari, giornalista e rappresentante di Coop Lombardia. Quest’ultimo ha consegnato agli alunni gli attestati e il premio messo in palio per i vincitori da Coop Lombardia: un bel computer, con schermo lcd e stampante.
Una bella festa, partecipata e sentita. Un segnale positivo per il territorio, il mondo della scuola e le famiglie.
Gianni Rodari, che in quelle zone, ancora giovanissimo, aveva fatto il maestro elementare, ne sarebbe andato orgoglioso.
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