Pillastrini si presenta: “Se accetto una sfida, è perché ci credo”

Il nuovo allenatore della Cimberio è sbarcato in città con un contratto triennale. Vescovi: "Progetto per risalire senza bruciare le tappe". Mercato: interessa Childress

Si è aperta alle 17 di un lunedì piovoso l’esperienza di Stefano Pillastrini alla guida della Pallacanestro Varese: il tecnico 47enne ha sorriso per la prima volta davanti agli obiettivi dei fotografi di casa nostra durante un’affollata conferenza stampa al Palace Hotel. E proprio la folla di cronisti accorsa su Colle Campigli per sentire in diretta la voce dell’uomo cui Varese affida la propria voglia di rinascita è uno degli indici più significativi di quanto ogni movimento del club biancorosso sia atteso dalla città. Una bandiera, quella della Pallacanestro, che evidentemente in molti vogliono tornare a vedere sul pennone più alto dello sport italiano.

SFIDA E OBIETTIVI – Il “Pilla”, omone tutto d’un pezzo, sa bene quali sono le aspettative che si ripongono su chi ricopre un ruolo tanto in vista. «Allenare questa società è un vanto, anche per me che ho già lavorato in piazze come Pesaro o Bologna. Per Varese ho scelto di tornare in LegaDue, ma la cosa non mi preoccupa: quando accetto una sfida è perché credo di poter ottenere un buon risultato». Pillastrini, che fu già molto vicino al biancorosso alcuni anni fa, avvisa subito delle difficoltà di un campionato che ha vinto due volte, con Montecatini e Montegranaro. «Le altre squadre, contro la Cimberio, vorranno fare bene. La tradizione che rappresentiamo, per noi non dovrà essere un limite ma uno stimolo: ci deve far concentrare sull’umiltà e sul lavoro, gli ingredienti per fare bene. Se ci saranno momenti difficili cercheremo di evitare sbandamenti: è lì che si valuta la forza di una squadra. Saper affrontare i problemi rende più forti».
Al fianco di Pillastrini, oltre a Claudio Maria Castiglioni nelle vesti di presidente (papà Gianfranco è in prima fila), c’è Cecco Vescovi, investito in modo ufficiale della carica di general manager. Tocca a lui predicare pazienza in sede di pronostici: «Noi vogliamo essere chiari fin da subito: ci interessa far le cose per bene e ripartire con il piede giusto, dopo la “tragedia” della retrocessione. Però il prima di tutto ci interessa la sopravvivenza della Pallacanestro Varese, per cui la nostra politica sarà improntata a fare il passo secondo la gamba. Il primo obiettivo non è la promozione immediata, anche se ci farebbe piacere. Anzitutto però dovremo imparare a crescere e a lavorare sul medio periodo, e per questo abbiamo scelto un coach come Pillastrini che ha già dimostrato di essere tra i migliori in questo senso. La risalita dovrà essere una conseguenza del lavoro che faremo, non l’unico fine. Per questo chiedo ai tifosi la pazienza necessaria e li ringrazio per come ci hanno sostenuto anche in un anno durissimo come quello appena terminato».

LE NOVITA’ – Vescovi, nuovo numero uno operativo di via Sanvito, sarà affiancato come previsto da un’altra nuova entrata nell’organigramma, come Massimo Ferraiuolo. L’ex playmaker della DiVarese avrà il ruolo di team manager e andrà a completare una compagine che conterà ancora su un “veterano” come Mario Oioli che oltre alle mansioni di direttore sportivo assumerà la direzione del progetto giovanile Gimme5.
Sul fronte sponsor, confermatissimi Cimberio e Far, arriva qualche novità per la parte tecnica. Dopo tre stagioni con il marchio Nike, Passera e compagni indosseranno scarpe And1 e vestiranno abbigliamento Aries. Quest’ultima azienda ha scelto Varese per diffondersi al Nord e proporrà ai tifosi un sondaggio per scegliere la maglia della prossima stagone.

IL MERCATO – A scegliere i giocatori invece ci penseranno Pillastrini e i dirigenti.
Dati per certi Passera e Boscagin, ora tocca a Galanda confrontarsi con l’allenatore che lo vorrebbe, a patto che il lungo sia convinto di restare in A2. Gustoso poi il commento del tecnico a chi gli chiede se si punterà sui varesini o su giocatori provenienti dall’esterno: «Ci piacerebbe trovare ragazzi locali (Canavesi e Martinoni potrebbero interessare ndr), con cui si possa identificare il pubblico. Ma prima di tutto guarderemo al talento e alle motivazioni: se poi chi ha le qualità arriva da Bolzano, Caltanissetta o New York non mi interessa. Giocherà ugualmente». Prima dei saluti poi il tecnico ammette un interesse su Randy Childress, già con lui a Montegranaro. «In LegaDue vanta due successi e una finale. Di sicuro è forte ma non lo vogliamo solo noi. Però siamo seriamente interessati a lui».


LA SOCIETA’ – A chiudere la serata è però il presidente Claudio Maria Castiglioni, chiamato a fare il punto sull’assetto societario dopo le molte voci delle scorse settimane. «La Pallacanestro è una società per azioni: per la mia famiglia continuare da soli non è possibile, quindi siamo disposti a farci affiancare da nuovi soci. Anzi, anche a farci da parte qualora ci fosse qualcuno che, con le azioni in mano, ce lo chiedesse. Siamo aperti a qualsiasi proposta, ammesso che sia concreta». Come concreto è stato l’arrivo di Pillastrini.

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Pubblicato il 16 Giugno 2008
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