Aerospaziale: Galileo a caccia di progetti innovativi

Lanciata al PSTL la fase italiana della European Satellite Navigation Competition, si cercano idee per applicazioni della localizzaizone stellitare. "Con Galileo l'Europa si svincolerà dal monopolio militare americano sul GPS"

Il Polo Scientifico Tecnologico Lombardo di Busto Arsizio, nella sua sede dei Molini Marzoli, ha ospitato oggi un incontro pubblico in materia di localizzazione satellitare: si è presentata la fase regionale dell’edizione 2008 della European Satellite Navigation Competition (ESCN), cui aderiscono undici nazioni europee più Australia e Taiwan, che permetterà ai prescelti di accedere alla selezione globale. In palio il Galileo Master 2008.

Il concorso, organizzato dal 2004 sotto il patrocinio del Ministero bavarese per gli Affari Economici, Infrastrutture, Trasporti e Tecnologia con il sostegno del Centro Aerospaziale Tedesco (DLR) e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è mirato a individuare e premiare le migliori applicazioni, idee e progetti relative a Galileo, il costruendo (sarà attivo dal 2013) sistema di localizzazione satellitare europeo, che si distingue da quello americano oggi universalmente usato, GPS, per la maggiore precisione e per il fatto di essere nato su impulso di esigenze civili e non militari (le "chiavi" del GPS sono in mano al Dipartimeto della Difesa di Washington). Le aziende interessate, attraverso selezioni indette da sponsor, oppure a livello regionale-nazionale, consegneranno entro il 31 luglio i propri progetti inerenti l’utilizzo della localizzazione satellitare ad uno specifico ente valutatore: in Italia a Navigate Consortium. Al vincitore della European Satellite Navigation Competiton andranno 20.000 Euro: i vincitori delle nazioni partecipanti prenderanno parte alla premiazione prevista il 21 ottobre 2008 a Monaco di Baviera, e avranno la possibilità di presentare le proprie idee e applicazioni alla fiera di settore sempre nella capitale bavarese (SYSTEMS dal 21 al 24 ottobre).

Presidente di Navigate Consortium è l’ingegner Maurizio Fargnoli che ci spiega alcune caratteristiche del progetto Galileo. «Il sistema prevede trenta satelliti in orbita», a 24.000 km di distanza dalla superficie terrestre e lungo tre piani inclinati sull’equatore. «È diverso a livello strategico e tecnico dal GPS, più preciso ed evoluto, con una copertura davvero globale. Nasce in ambito civile, a differenza del GPS americano, e potrà vendere servizi specifici di altissima precisione, ad esempio per "tracciare" in modo infallibile il percorso di materiali a rischio o preziosi. Il sistema è autonomo, ha i suoi ricevitori ma sarà compatibile anche con altri sistemi esistenti». Uno dei grandi vantaggi in prospettiva di Galileo sarà per il trasporto aereo: «Il GPS dà una localizzazione abbastanza precisa sul globo terrestre, ma non è preciso invece sulla verticale, sulle quote. Galileo lo è: permetterà di gestire meglio le aerovie "impilando" il traffico, consentendo di rendere più sicure le rotte, specialmente in fase di atterraggio. Senza contare che con Galileo l’Europa si svincolerà dal monopolio americano del GPS – altri Paesi come India e Cina stanno elaborando i loro sistemi, e la Russia stia ricostruendo il suo, Glonass, di vecchia concezione. Un impegno di proporzioni enormi quello europeo: 4 miliardi di euro di investimento, anche per questo si cercano già ora tutte le applicazioni possibili con questo appello all’inventiva degli imprenditori, non necessariamente legati all’aerospaziale propriamente detto.

Lo conferma per il PSTL il direttore Maria Cristina Porta. «Azienda innovativa per l’aerospaziale non è solo chi fisicamente costruisce gli strumenti del settore, ma anche chi diffonde l’uso delle tecnologie specifiche». E al PSTL gli esempi non mancano: non è un caso se ospita dal 2004 fra le aziende del suo incubatore anche l’ECSA, European Center for Space Applications. Varie le tecnologie sviluppate dalle aziende che hanno trovato la loro "culla" nell’incubatore del Polo Scientifico Tecnologico Lombardo. Si va dai sistemi che usano il posizionamento satellitare e tecnologia di telefonia cellulare per segnalare il benzinaio o la farmacia di turno più vicini, o per la tracciatura dei rifiuti (idea vincente di Allix, società vincitrice della selezione italiana della European Satellite Navigation Competition nel 2006), fino al drone, sorprendente mini-velivolo automatico multiuso. Tutte applicazioni "made in PSTL". Dall’incubatore dei Molini Marzoli fin qui sono uscite 34 aziende, ricorda la dottoressa Porta, per il 70% rimaste sul territorio della Provincia di Varese e per il resto trasferitesi nel Milanese. Fra i punti di forza anche la presenza del Ribem, Rete Innovazione Brevetti E Marchi, che assiste le aziende nella fase, da molti temuta o rinviata per i costi, della brevettazione dei propri prodotti e marchi.

Tutti gli eventi

di ottobre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 09 Luglio 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.