Scoperta la lotteria dove non si vince mai
Maxioperazioni della Guardia di Finanza in varie regioni contro i Gratta e Vinci falsi - per il filone lombardo sequestrati 800mila tagliandi in un magazzino nel Varesotto
Ancora i Gratta e Vinci falsi nel mirino della Guardia di Finanza, che sta compiendo imponenti operazioni in varie regioni, su tutte Lombardia, Trentino e Toscana ma coinvolgendo anche Veneto, Friuli, Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio e Basilicata. Per quanto riguarda il "fronte lombardo", il Comando provinciale di Milano delle Fiamme Gialle ha condotto un’operazione in varie province non solo lombarde (Milano, Varese, Como, Brindisi) sequestrando qualcosa come quasi 800mila tagliandi, in gran parte proprio in un magazzino del Varesotto in cui si trovavano mischiati fra altri colli appartenenti ad un’azienda del settore farmaceutico. Tre i denunciati alla Procura di Busto Arsizio con le accuse di truffa aggravata e falsificazione dei valori di bollo. I biglietti garantivano ai rivenditori non l’8% delle lotterie istantanee, bensì il 50% di introiti: un’offerta che "non si poteva rifiutare", evidentemente. In più le vincite erano predeterminate sempre per importi minimi. Un giro d’affari assai consistente, che con la complicità fra rivenditori e titolari della società promotrice permetteva di incassare lauti proventi in totale evasione delle imposte di Stato.
L’inchiesta lombarda, affiancata come detto dagli ingentissimi sequestri (fino a un milione di tagliandi) effettuati dai coleghi di un po’ tutta Italia in queste stesse ore, trova il suo epicentro operativo a Milano. Comunque anche in provincia di Varese l’attenzione su questo tipo di truffa si era alzata quando nell’aprile scorso a Saronno era stato scoperto un primo "giro" di tagliandi falsi, in apparenza molto simili a quelli del monopolio di Stato. Il "filone lombardo" che ha portato agli ultimi ingenti sequestri di tagliandi falsi sarebbe partito dallo spirito d’osservazione di un finanziere che in un bar di Milano aveva notato delle anomalie nei biglietti in vendita, ossia la mancanza dell’usuale logo. Da lì una prima perquisizione con il sequestro di svariate centinaia di tagliandi truffaldini e la denuncia della titolare del locale. Le indagini hanno poi consentito di individuare l’uomo che distribuiva i tagliandi falsi nei bar della provincia milanese: presso la sua abitazione i militari avevano trovato circa 5000 tagliandi e una precisa rendicontazione del "giro" di esercizi pubblici riforniti. Ulteriori perquisizioni sono state poi eseguite dalle Fiamme Gialle in varie località delle province di Milano, ma anche Varese, Como, e in Puglia nel Brindisino.
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A questo punto, approfondita la questione, la Procura bustese ha disposto ulteriori perquisizioni presso le varie sedi della società promotrice delle lotterie abusive e a casa del titolare della medesima. Sono saltati fuori non meno di 760mila tagliandi di almeno una trentina di differenti concorsi. I tagliandi falsi sono con tutta probabilità ancora in circolazione in un gran numero di esercizi pubblici.
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