Amsc e l’ambizioso progetto del gas in Sardegna

La società gallaratese ha appena perso un ricorso al Tar presentato da un'azienda modenese. In tutto undici le gare per la distribuzione e costruzione di reti alle quali Amsc ha partecipato nell'isola

L’avventura in Sardegna di Amsc, la multiutility di Gallarate, è stata ed è al centro di numerose polemiche, piovute soprattutto nelle ultime settimane dal Partito Democratico cittadino. Un ulteriore tassello a supporto dei detrattori dell’azienda guidata da Nino Caianiello potrebbe essere il ricorso al Tar della Sardegna perso da Amsc e dalle società collegate, la Aimag di Mirandola e il consorzio Coseam, con le quali la ex municipalizzata gallaratese ha creato una associazione temporanea d’impresa (Ati) per partecipare ad undici gare per la fornitura e la realizzazione delle reti del metano in altrettanti bacini d’utenza dell’isola. I ricorrenti ai quali il tribunale regionale sardo ha dato ragione si chiamano Cpl Concordia Società Cooperativa, anche questa società modenese. In Sardegna il presidente Renato Soru ha lanciato un progetto ambizioso per portare il metano sull’isola, con la creazione di un gasdotto (Galsi, Gasdotto Algeria Sardegna Italia, 1470 chilometri in tutto) che dall’Algeria porterà nel 2011 il gas in Sardegna e da lì nel nord Italia: gli azionisti sono Sonatrach col 36, Edison col 18, Enel e Wintershall col 13,5, Hera col 9 e Regione Sardegna col 10 per cento.  

Per distribuire il gas la regione ha creato 38 bacini di utenza e messo a disposizione circa 227 milioni di euro. Le gare per la presentazione dei progetti di realizzazione delle reti sono partite circa un anno e mezzo fa e Amsc (con le due compagne di viaggio Aimag e Coseam e in alcuni casi anche insieme alla società finanziaria industriale regionale sarda Sfirs) si è gettata nell’impresa partecipando ad undici gare (cinque vinte, due perse, una revocata e tre ancora da espletare), che potrebbe fruttare milioni di euro e proprio per questo desta attenzione e relativi contenziosi giuridici. La stessa società gallaratese ha presentato ricorso nelle due gare perse, mentre per quanto riguarda il ricorso al Tar che ha dato ragione alla Cpl Concordia è già stato presentato un contro ricorso in Consiglio di Stato, sostenuto anche da Confservizi, sindacato d’impresa che rappresenta, promuove e tutela le aziende e gli enti che gestiscono i servizi pubblici locali, qualunque sia la proprietà.  

Il presidente di Amsc Caianiello è ottimista per l’esito del ricorso e guarda con fiducia al futuro: «Il fatto che la Confservizi ci appoggi nel controricorso è un valore per noi, come del resto il fatto stesso che grandi società come la Aimag di Mirandola, oltretutto non politicamente affini a noi, ci abbiano scelto per affiancarle in un’operazione industriale di enorme valore – spiega – Si tratta di un’interpretazione sull’aggiudicazione della gara. Il fatto che su undici gare, delle quali solo otto completate, ne abbiamo vinte cinque (Arzachena, Tempio Pausania, Siliqua, Orani e Villacidro, sulla quale pende il ricorso della Cpl Concordia) è la dimostrazione della validità delle nostre proposte industriali: hanno accettato i progetti attraverso delle gare e non per affidamento diretto. Una volta concluso l’iter legale, quando le società interessate presenteranno le rispettive proposte per la realizzazione dei progetti, dove abbiamo vinto potremo decidere se andare avanti da soli o se lasciar fare a loro, con una percentuale sul valore dell’opera pari al 2,5 per cento. Si parla di milioni e milioni di euro e della possibilità di dare ad Amsc progetti e lavoro per almeno altri 30 anni. Una volta vinto non ci saranno problemi a trovare istituti di credito disposti ad investire su di noi. Ci siamo gettati a capofitto in questa avventura – chiosa il numero uno di Amsc – perché questa è la nostra mission: usciamo dalla nostra terra per andare a costruire reti e distribuire gas dove queste cose non ci sono, senza dimenticare Gallarate. Ci lavoriamo da due anni, siamo insieme a realtà più grosse e più esperte: mentre gli altri parlano, noi ci muoviamo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2008
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