I segreti dell’Iphone “partoriti” in redazione

Simone Gambirasio firma il nuovo libro sul telefonino-culto dell'Apple, edito da Hoepli

E’ inutile fare finta di non essere di parte: la neutralità ci riuscirebbe come a Carlo Pellegatti una telecronaca del Milan "all’inglese".
Perciò: meglio dirlo fin dalle prime righe che di Simone Gambirasio siamo orgogliosi, visto che la sua vena giornalistico-letteraria è nata e cresce qui, fin da quando era ancora studente di comunicazione all’insubria (anche adesso a dire il vero, lo sarebbe: ma della specialistica di comunicazione al Politecnico di Milano) e quindi ci sentiamo un po’ tutti suoi zii.

I suoi articoli lievi e competenti, in equilibrio perfetto tra costume e tecnologia, li conosciamo già: noi come voi. Meno nota però ai più può essere la sua vera passione per la Mela: quella di Apple, di cui è esperto-fan assoluto, caratteristica che ha imparato a coltivare dirigendo a lungo MelaBlog, uno dei più competenti blog per specialisti.

Ora, su questo argomento è stato reclutato nientemeno che dalla Hoepli, una delle più gloriose e antiche case editrici milanesi e d’Italia, che in questi giorni ha pubblicato la sua ultima fatica dedicata all’Iphone.

Come nel suo primo libro per Hoepli, che era dedicato all’Ipod, anche “Iphone, tutto il mondo nelle tue dita” è nel suo solito stile leggero e competente, simile per intenderci a quello dei suoi articoli.
Scritto in tempi ridottissimi è però tutto tranne che un instant book, e non manca di ogni particolare interessante per scoprire e sfruttare al meglio il nuovo rivoluzionario aggeggio apple, che chiamarlo telefonino è decisamente riduttivo: dalla descrizione particolareggiata dell’utilizzo del rivoluzionario sistema touch, che farà sicuramente la storia della tecnologia,ai programmi gadget dai costi micro con cui “accessoriare” il proprio Iphone.

Un manuale, ovviamente: ma che dà utili indicazioni anche chi dell’Iphone vuole farsi un’idea a priori. E dove ci si rende conto meglio, per esempio, di come quel telefono sia nato in un paese che usa molto ma molto di più internet che gli mms, che infatti non esistono. Ma anche di come piccoli/grandi particolari tecnici consentano una durata record alla batteria per un telefonino con prestazioni del genere, o un sistema che non si “impalli” ogni minuto quando si fa un robusto uso delle applicazioni in dotazione.

Insomma, un libro che può persino leggere qualcuno, come chi scrive, che l’iphone nemmeno ce l’ha, ma vuole tenersi solo un po’ aggiornato. Sarà per questo che è coccolato dai tecnologici “doc”: tant’è che alla Mondadori di piazza Duomo a Milano più che tra gli scaffali dei libri specializzati del piano sotterraneo, il libro lo si trova alla cassa della telefonia e dello spazio Apple, al secondo piano. Come dire: “questo per noi è il libro doc”.

Anche se noi, che l’abbiamo visto nascere, lo sapevamo già.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 agosto 2008
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