Via ai Giochi, il Mondo guarda Pechino

Venerdì alle 14 ora italiana scatta lo spettacolo a cinque cerchi. Tante le stelle in gara, Italia con il sogno delle trenta medaglie, gli atleti varesini affilano le armi

L’attesa è finita. Manca ormai pochissimo alla cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici di Pechino, ventinovesima edizione dell’era moderna. Venerdì otto agosto alle 20:08 locali (08/08/2008, ore 8:08 pm: i cinesi considerano l’otto un numero portafortuna) le luci dello Stadio Olimpico, meglio conosciuto come “Nido d’Uccello” (nella foto), si accenderanno per dare vita a uno spettacolo che si annuncia davvero pirotecnico. Concluso, speriamo, il tempo delle polemiche riguardanti doping e diritti umani, la parola passa agli atleti, che si daranno battaglia in oltre due settimane di gare (cerimonia di chiusura domenica 24 agosto) tra la sola soddisfazione di essere presenti e la strenua lotta per una medaglia. 

SPERANZE AZZURRE – La spedizione italiana riparte dalle 32 medaglie (di cui dieci d’oro) conquistate nel 2004 ad Atene. Quest’anno il Coni si è posto come obiettivo minimo venticinque podi, sostenendo che superare quota trenta sarebbe davvero un gran risultato.

Assimilate le esclusioni per doping di Riccò, Bastianelli e Baldini, fra gli azzurri più attesi troviamo certamente gli schermidori (su tutti Montano nella sciabola e il “Dream Team” del fioretto donne), i nuotatori (Magnini, Filippi e Pellegrini), Paolo Bettini nel ciclismo, Vanessa Ferrari e Igor Cassina (ginnastica artistica) e le ragazze della ritmica, senza dimenticarci di pugili (Cammarelle e Russo), canottieri (diversi gli equipaggi da podio), tiratori (Galiazzo nell’arco, Di Spigno e Pellielo nel tiro a volo, la Turisini nella carabina) e velisti (Alessandra Sensini in primis).

Ma non è finita qui, perché grandi soddisfazioni potrebbero arrivare dalla judoka Ylenia Scapin, dal marciatore Alex Schwazer e dalla tuffatrice Tania Cagnotto. Discorso a parte meritano poi gli eterni Antonio Rossi (portabandiera azzurro) e Josefa Idem: entrambi hanno la possibilità di salire per l’ennesima volta sul podio olimpico, punte di diamante di una nazionale di canoa piuttosto agguerrita.

Per quanto riguarda gli sport di squadra, quasi impossibile ripetere i fasti di Atene. Assente ingiustificata la nazionale di basket vicecampione in carica, le maggiori speranze sono riposte sul volley femminile (in lotta per l’oro) e sul Setterosa di Manuela Zanchi, per la quale sarà molto difficile difendere il titolo olimpico. Da podio anche gli azzurrini del calcio (i primi a scendere in campo giovedì 7 agosto alle 11 italiane contro l’Honduras) e i ragazzi della pallavolo: un bronzo rappresenterebbe già un grande risultato, mentre per il Settebello la medaglia è quasi un’utopia. 

VARESE A PECHINO – Detto di Manuela Zanchi, c’è un altro varesino d’adozione che potrebbe andare a podio: si tratta di Jiri Vlcek, il cui quattro senza pesi leggeri ha grandi chances di medaglia. E sempre nel canottaggio pesi leggeri, ma nel doppio, la zampata del campione potrebbe darla Elia Luini (nella foto dalla sua pagina di facebook), argento a Sidney in coppia con Leonardo Pettinari e a caccia di una nuova gioia da condividere col giovane Marcello Miani.

Come non menzionare poi Noemi Cantele, ancora a secco di medaglie mondiali e intenzionata a prendersi una rivincita a cinque cerchi. Infine, ai Giochi di Pechino parteciperanno altri due atleti nati nella nostra provincia: il velista Edoardo Bianchi (classe Tornado) e l’opposto della nazionale di volley Alessandro Fei, nato a Saronno ma cresciuto lontano dalla Città Giardino. 

LE STELLE – Mai come in questa edizione, alle Olimpiadi ci saranno proprio tutti (o quasi). Anche il calcio infatti sembra aver compreso il valore dei Giochi, con le presenze dei vari Ronaldinho, Pato e Messi che daranno lustro a un torneo di assoluto livello. Nel basket torna in campo il vero Dream Team americano, non le copie sbiadite degli ultimi anni, e lo spettacolo è assicurato. Stessa cosa dicasi per il tennis, con la sfida tra il detronizzato re Federer, il prossimo numero uno Nadal e il rampante serbo Djokovic.

Ma la regina dei giochi resta l’atletica, con la primatista mondiale del salto in alto Yelena Isinbayeva a caccia dell’ennesimo record. Assolutamente da non perdere poi la sfida nei cento metri fra Usain Bolt, Asafa Powell e Tyson Gay: anche qui il primato del mondo è in bilico, così come lo è, spostandoci in piscina, quello dei cento stile libero. Saranno i costumi ipertecnologici, saranno gli atleti supermuscolosi (vedi il francese Bernard), ma questa gara minaccia di essere equilibratissima e davvero veloce. Filippo Magnini ci proverà, anche se la concorrenza è più che mai agguerrita. Infine, un po’ scolorito il fascino di Laure Manaudou, i Giochi di Pechino dovrebbero consacrare definitivamente l’americano Michael Phelps come il nuotatore più forte di tutti i tempi. Il campione di Baltimora (nella foto) disputerà otto gare, con l’obiettivo di superare le sette medaglie d’oro centrate da Mark Spitz a Monaco ’72. 

Insomma, ci sono un’infinità di buone ragioni per mettersi comodi sul divano di casa e assistere all’evento sportivo più importante del quadriennio. Basterà ricordarsi che a Pechino sono sei ore in avanti rispetto a noi e regolarsi di conseguenza. Il resto lo faranno gli atleti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 agosto 2008
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