Dai Caraibi a Varese inseguendo un sogno
È a Varese tutta sola per rappresentare i colori del piccolo stato di St Kitts and Navis, Kathryn Bertine corre in bici da due anni ed è al suo primo mondiale
Sin da bambina aveva un sogno: partecipare alle Olimpiadi.
Prima impegnandosi nel pattinaggio, poi provando con il triathlon. Due anni fa ( un anno e nove mesi fa, per l’esattezza) il colpo di fulmine: il ciclismo su pista.
Per Kathryn Bertine l’incontro con lo sport che le permetteva di sfruttare la stessa muscolatura del pattinaggio e che le dava chances di carriera più lunghe, è, però coinciso con un’amara scoperta: il suo paese natio è popolato da troppe rivali ( non è un caso che l’oro olimpico e il primo titolo iridato femminile di Varese 2008 siano a stelle e strisce).
Kathryn, però, non si è scoraggiata e dopo una veloce analisi, ha scoperto uno stato potenzialmente interessato ad aprire le braccia ad un’aspirante campionessa mondiale, S. Kitts and Navis, due isolette dei Carabibi vicini ad Antigua e Saint Marte, tutte mare, sole, vento e voglia di provare: «A marzo è arrivato finalmente il benestare per la cittadinanza. Ormai troppo tardi per cercare occasioni di centrare la qualificazione olimpica. Mi rifarò a Londra 2012».
La giovane statunitense, classe 1975, è sicura che il suo sogno nel cassetto si realizzerà realizzarsi: due anni fa era l’ultima dell’ultima graduatoria del ciclismo e oggi si ritrova nel gruppo delle aspiranti campionesse mondiali.
La sua storia, la sua grinta sono tutte racchiuse in un libro in cui Kathryn racconta le tappe forzate della sua marcia verso Pechino, una marcia fallita allo scadere ( All the sundays yet to come) . Per questo si allena, con il bello e il cattivo tempo ( «..A Kitts e in Arizona non nevica e non piove tanto, ma c’è molto vento…») dalle due alle sei ore al giorno.
Cosa pensa di Varese questa ragazza che trascorre la sua vita tra New York, Tucson e i Caraibi? « Bellissima. In questi mesi ho visto cinque continenti, ma pochi posti sono belli come l’Italia».
Cosa le piace di questo territorio?
Per me, abituata a spazi infiniti, vedere come qui sia tutto raccolto, tutto a dimensione "umana" è incredibile. Sei in centro città, ti sposti di poco e ti ritrovi in campagna. Fantastico!
E cosa pensa di Varese 2008?
Ottima organizzazione, veramente. Le strade sono perfette. E i tifosi sono incredibili. Oggi correvo e loro facevano il mio nome. Capite? Il mio nome. E come facevano a saperlo? È stato emozionante.
Sabato Kathryn sarà di nuovo in pista, senza una strategia particolare ( « sono qui da sola. Mi hanno seguito solo il mio allenatore e il presidente del Comitato ciclistico di Kitts and Navis»), ma con una certezza: « Mi vedrete nel gruppo di testa. per tenere alto il nome di Kitts…»
In bocca al lupo Kathryn. Ti aspettiamo a Londra.
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