Pd: «Sono campionati del Mondo, non della padania»
I consiglieri provinciali e comunali del Partito Democratico protestano contro la collocazioen di un gazebo della Lega Nord all'interno del parco della Provincia
I consiglieri provinciali e comunali del Partito Democratico non ci stanno con la «padanizzazione dei Mondiali di ciclismo». Dopo i cartelli in dialetto bosino, la rotonda di Capolago con le sagome dei ciclisti che riproducono i maggiorenti della Lega Nord, all’interno del parco della Provincia di Varese (Villa Recalcati) è comparso un gazebo adibito a ristoro e birreria con bandiere e simboli della Lega Nord. I consiglieri del Pd si chiedono chi abbia autorizzato tale collocazione.
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«Il Partito Democratico di Varese condivide la grande valenza che il Campionato del Mondo di ciclismo rappresenta per il territorio provinciale e cittadino. A tale proposito, nel corso dei tre anni preparatori all’evento e per quanto di competenza, attraverso i propri Consiglieri provinciali e comunali eletti nelle Amministrazioni, il PD ha offerto sostanziale contributo nelle attività di promozione e organizzazione della manifestazione».
«La disponibilità a sostenere il Mondiale a Varese come momento di aggregazione, di festa collettiva e di partecipazione alla costruzione della dimensione turistica del territorio si concretizza anche in questi giorni nella accoglienza dei visitatori di altre città e nazioni che soggiorneranno nel nostro territorio con servizi di bar e ristorante presso lo spazio feste della Schiranna.
È quindi unanimemente condivisa all’interno del PD la necessità di attribuire alla manifestazione sportiva dei Mondiali una valenza che superi qualsiasi connotazione di carattere politico».
«Ma in questi giorni la provincia che è idealmente "capitale del mondo" viene depauperata di questa meritata centralità e riduttivamente e impropriamente chiamata "capitale della padania", tappezzata di inneggiamenti alla Lega e svilita della sua dignità civile di "città di tutti". A partire dall’inizio dei Mondiali, è inoltre stato collocato nel parco di Villa Recalcati, sede della Amministrazione Provinciale e della Prefettura, in posizione chiaramente visibile al passaggio pedonale e di auto, uno stand di privati destinato al ristoro, al cui interno ed esterno campeggiano bandiere e simboli del partito della Lega».
«Chiediamo quindi quale organo amministrativo e con quali motivazioni abbia autorizzato ovvero non abbia nel corso di questi due giorni impedito o rimosso tale autocelebrazione da parte di un partito all’interno di uno spazio istituzionale e, come tale, non proprietà di alcuna formazione politica, ma dell’intera provincia.
Per queste ragioni intendiamo denunciare tali eventi, sottolineando nuovamente come i Mondiali siano patrimonio sportivo e culturale di un intero territorio e di tutta la sua gente.
Auspichiamo pertanto che siano proprio i cittadini a rispondere in questi giorni e a raccontare il senso dell’essere collettività e nazione, sventolando unicamente le bandiere tricolori per incitare i nostri atleti».
Coordinamento provinciale
Consiglieri provinciali
Consiglieri comunali
Partito Democratico
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