Varese in panne, l’Olbia lo trafigge

Brutta prova dei biancorossi che non riescono a colpire e nel cuore della ripresa vengono affossati da Palumbo, tutto solo in mezzo all'area. Moreau il migliore tra i padroni di casa

La differenza tra Varese e Olbia la fanno due cose: i tiri in porta e la condizione fisica. A cosa serve mettere tanti palloni nell’area avversaria quando il portiere Righi esce con i guanti puliti? E perché su ogni pallone gli avversari – va detto, parecchio bravi – arrivano prima di Gambadori e soci? Il Varese, come tante volte l’anno scorso paga la sua scarsa pericolosità sottorete e viene punito duramente da Palumbo, l’autore del gol partita, lasciato liberissimo a due passi dalla porta. Rete peraltro ben difesa da Moreau che nel primo tempo ha compiuto due miracoli su altrettanti tiri ospiti. Perché appunto, gli altri tirano, i nostri cincischiano, anche quando Lepore si trova tutto solo davanti alla porta e preferisce ballare palla al piede al posto di concludere. Ci sarebbe in realtà anche una traversa colpita dallo stesso Lepore, legno pareggiato nel finale da D’Allocco. E così, dopo due partite, il Varese è fermo con un punto solo in classifica ed è già costretto a rimuginare su un’involuzione che non lascia tranquilli dopo un precampionato positivo.
Sul banco degli imputati salgono un po’ tutti, a parte Moreau e Crocetti, entrato nella ripresa e nota lieta per quanto fatto sia davanti sia in ripiegamento. Benino anche Pisano, ma è davvero troppo poco. Postilla negativa per due, Moretti e Dos Santos. Il primo dopo aver perso il pallone decisivo sette giorni fa oggi si è fatto cacciare per proteste 10’ dopo essere entrato in campo; il brasiliano dopo la gara con l’Itala si è permesso di criticare pesantemente un collega della carta stampata che gli ha dato un cattivo voto, dopodiché si è fatto espellere contro il Como e oggi ha dimenticato il diretto avversario in occasione del gol. Questo è, oggi, il capitano del Varese.

FISCHIO D’INIZIO – Ancora panchina per Crocetti, non ancora recuperato appieno e portato in panchina da Carmignani. Senza il bomber più atteso e senza neppure Milanese e Palazzo il Varese si schiera ad “albero di Natale” con Del Sante punta fissa. Ospiti che invece presentano il tridente d’attacco con Masciantonio, Palumbo, Simoncelli; per mister Puccica difesa a tre davanti a Righi.

IL PRIMO TEMPO – Discreto avvio del Varese che al 9’ confeziona la prima opportunità: Pisano scappa sulla destra, il suo cross è per Del Sante che non riesce a colpire in acrobazia mentre Lepore poco distante non riesce a coordinarsi. I biancorossi fanno la partita nei primi 20’, hanno di che lamentarsi per due fuorigioco inesistenti rilevati da Mazzaferro ma non riescono mai a far male. Assurdo il fallo fischiato da De Faveri contro Silva e a favore di Simoncelli al 23’: la punizione di Bordacconi è perfetta, ma ancor più bello è l’intervento di Moreau. Prima della mezz’ora è Gilardi a presentarsi in area in modo pericoloso, ma il ritorno di Dos Santos lo costringe a un tiraccio alto. Le due occasioni danno fiato ai sardi che appaiono più brillanti anche se il match pare una partita a scacchi senza troppi rischi. Tocca dunque ancora a Moreau volare con il pugno a respingere un sinistro al volo di D’Allocco da trenta metri destinato al sette. Nel recupero arriva l’azione più bella del primo tempo: ennesimo cross di Pisano e gran rovesciata di Lepore a centro area con la palla che supera Righi e si stampa sulla traversa.

LA RIPRESA – Si riprende senza un incolore Del Sante e con Crocetti al suo posto e l’avvio di ripresa è il momento migliore del Varese. L’attaccante al 4’ serve bene Grossi che calcia lontano dalla porta. Poco dopo bella azione con Grossi e Lepore a innescare Crocetti la cui girata è parata ma comunque scoccata in off side. Ancora Righi deve intervenire sul centravanti del Varese con un’uscita a mezza altezza poco dopo il 10’; pare una squadra più volenterosa rispetto allo scialbo primo tempo ma è una pia illusione. Carmignani prova Tripoli che al 25’ è fermato in angolo al momento di battere a rete.
Quel che manca al Varese è la convinzione e allora l’Olbia punisce duramente i padroni di casa al 31’. Bel cross di D’Allocco dalla sinistra e Palumbo non perdona Moreau da centro area: tutto facile per il centravanti che segna di testa, dopo essere stato lasciato solo da Dos Santos. L’occasione buona per pareggiare ce l’ha Lepore imbeccato alla perfezione da Crocetti, ma il fantasista si divora il gol facendosi rimontare e contrastare da Cazzola.
A peggiorare la situazione l’ennesimo errore dell’arbitro che non vede una clamorosa trattenuta di Movilli, già ammonito, ai danni di un biancorosso. A lasciare in campo è invece Moretti, cacciato per proteste dopo 10’ dal suo ingresso in campo: due presenze in campionato e due errori pesantissimi per il giovane proveniente dal Parma.
Prima della fine altro quasi-gol ospite con un gran tiro di D’Allocco che incoccia la traversa, a suggellare una meritata vittoria sarda e una preoccupante prova del collettivo di casa.

Varese – Olbia 1-0 (0-0)

Marcatore: Palumbo (O) al 31’st

Varese: Moreau; Pisano, Camisa, Dos Santos, Silva; Gambadori, Casisa, Bernardini (Moretti dal 33’ st); Grossi (Tripoli dall’11’ st), Lepore; Del Sante (Crocetti dal 1’ st). All. Carmignani. A disp.: Lorello, Romeo, Grillo, Di Maio.
Olbia: Righi; Gilardi, Movilli, Zeoli; Bordacconi (Collacchioni dal 37’ st), Cazzola, D’Allocco, Memé; Masciantonio (Soro dal 28’ st), Palumbo, Simoncelli (Giglio dall’11‘ st). All.: Puccica. A disp.: Rosano, Testa, D’Aniello, Longobardi.
Arbitro: De Faveri di San Donà di Piave (Mazzaferro e Palermo).
Note. Giornata nuvolosa e fresca, terreno in ottime condizioni. Espulso: Moretti. Ammoniti: Bernardini, Movilli, Cazzola, Bordacconi, D’Allocco, Giglio. Calci d’angolo: 3-3. Spettatori: 1.000 circa. Ingresso riservato ai soli abbonati.

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Pubblicato il 07 Settembre 2008
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