Dissequestro dei beni per Bossi e Papa, al Riesame la decisione

I giudici del tribunale di Varese si esprimeranno su una consistente parte (600 mila euro) dei beni sequestrati nell'ambito dell'inchiesta Lolita

E’ finita, oggi mercoledì 5 novembre, davanti ai giudici del tribunale del riesame di Varese la richiesta di dissequestro dei beni per Gigi Bossi e Riccardo Papa, protagonisti dell’inchiesta Lolita insieme a Federica Motta per la quale sono accusati di concussione in merito ad alcune pratiche urbanistiche "pilotate" negli uffici dell’urbanistica del Comune di Gallarate. I giudici del tribunale varesino dovranno decidere se accogliere la richiesta di dissequestro dei legali Cesare Cicorella, per Gigi Bossi, e Federico Papa, per Riccardo Papa, in merito a beni per circa 600 mila euro, una parte del milione e duecento mila euro complessivamente posto sotto sequestro. Nei prossimi giorni i giudici decideranno se avallare la richiesta dei legali o fornire al pm titolare delle indagini Roberto Pirro un’ulteriore conferma del lavoro svolto fino ad oggi.

Nel frattempo le indagini giungono ormai alla stretta finale e a breve si profila un rinvio a giudizio per i tre indagati attualmente, ricordiamo, agli arresti domiciliari. Il filone di indagine sembra essersi esaurito ma l’impressione è che la Procura voglia indagare fino all’ultimo giorno disponibile. Per i tre si profila, dunque, un processo con giudizio immediato.Si prevede una lunga sfilata di testimoni davanti al Gup.

 

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Pubblicato il 05 Novembre 2008
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