Incontri con la letteratura

Vari gli appuntamenti dal 13 al 27 novembre organizzati da Univerauser in collaborazione con la Biblioteca della Scuola "A.Frank"

Univerauser in collaborazione con la Biblioteca della Scuola "A.Frank" organizza un ciclo di incontri letterari.
Si parte con "Lo specchio di carta- l’epistolario come disvelamento di sé e del mondo" giovedì 13-20-27 novembre, ore15,00
Docente : prof. Maria Grazia Ferraris
Sede: Scuola Media "A: Frank" Via Carnia 155 Varese
info: Bruna Brambilla cell 333-4169612  0332-341843.

Giovedì 13 novembre ore 15,00   “Amarti è odiarti…”: LIDIA e l’eterno femminino carducciano.
Un grande autore con la fama immeritata di misogino, un poeta professore, un premio Nobel conquistato alla fine della vita   per le sue poesie classiche e patriottiche, eppur raffinato sperimentatore   di metrica barbara,   in alcuni momenti decadente, rivela il suo mondo sentimentale segreto, il mondo dell’attrazione per l’eterno femminino attraverso alle seicento lettere inviate a Carolina Cristofori Piva, straordinario documento artistico e umano di un uomo innamorato, che si esprime con una sincerità del tutto senza riserve.

Giovedì 20 novembre ore 15,00   “ Non ho amato mai….”: AMALIA GUGLIELMINETTI e G. Gozzano.
“Perché mi fate piangere, Guido, perché mi fate rimpiangere quel poco che v’ho dato di me? Non dovevo venire con Voi quel giorno per soffrirne dopo, così, per vedermi tolta anche la piccola dolcezza di sentirvi qualche volta vicino. E così poca cosa la vita e così breve per tormentarci volontariamente anche quella piccola parte di bene che ci concede?
Un amore difficile del primo Novecento tra un poeta intelligente, malinconico e scettico che sa di dover presto morire   e che nega ostinatamente l’amore e una elegante e affascinante poetessa che spera di poter fermare il tempo e l’uomo che inevitabilmente e volontariamente le sfugge, risultando purtroppo dolorosamente perdente

Giovedì 27 novembre ore 15,00   “Parlo sola e guardo gli alberi scuri, beatamente neutrali.…”: SYLVIA PLATH e Ted   Hughes- Lettere di compleanno.
Due grandi poeti contemporanei che sperano di sfuggire ai limiti della banalità quotidiana e del tempo con la poesia. Ma ciò che li unisce alla fine li separò. Cercavano entrambi la stessa cosa, e cioè la poesia, e un modo per scriverla vivendo, ma non entrambi, insieme, ce la fecero. Sylvia per scrivere dovette sfiorare la morte; e in quel rischio, che lei accettò…, perse la vita.
Le lettere che per trentacinque anni Hughes ha scritto dopo la morte di Sylvia testimoniano che certo,   lui non c’era, le è mancato, ma anche che forse anche lui è morto con lei in quella morte.
In silenzio tenacemente ha covato il dolore, che finalmente scoppierà nella bellezza di versi che sono semplicemente poesia. L’ ha amata, l’ ha abbracciata cullando se stesso, l’ ha persa. Lo strazio del dolore può fruttare poesie.

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Pubblicato il 13 Novembre 2008
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