Interrogazioni e mozioni a raffica per Grandi e Pecchini (PD)
Oltre all'ambito ecologico, richieste di chiarimenti sulla sicurezza nelle scuole, sui vigili urbani, e mozioni in tema di nuove povertà e case per i giovani
Sono ben undici fra interrogazioni e mozioni, tutte datate 24 novembre, quelle presentate da Mariella Pecchini e Alberto Grandi per il Partito Democratico. Un’autentica bordata che va ad accrescere un ordine del giorno che per la seduta del consiglio comunale in programma giovedì conta 49 punti, in massima parte suddivisi fra i soliti recordman Porfidio e Corrado. I quali però, complice qualche assenza, nelle recenti sedute hanno sovente lasciato spazio proprio alle interrogazioni e mozioni a targa PD.
L’ecologia, di cui abbiamo dato conto in un articolo a parte, è solo uno dei temi toccati dai consiglieri. Si parla infatti di scuola, con due distinte interrogazioni, sen’zlatro dettate dai tragici fatti di Torino, sulla sicurezza degli edifici scolastici che ospitano materne, elementari e medie inferiori e su quella degli istituti superiori.
Immancabile il tema vigili urbani, con la richiesta di chiarimenti sull’organico comunale del corpo, sulla presenza di agenti con contratti a tempo determinato e sul perchè di concorsi pubblici per assunzione qui non si parli, a differenza di altri Comuni della zona (verso cui nel frattempo sono "sfuggiti" alcuni degli agenti neoassunti ndr).
Vi sono poi gli aspetti legati all’economia e alla società. A fronte della crisi incombente, una mozione chiede al sindaco di attivarsi per un confronto con le realtà sociali della città, in modo da disporre di un quadro veritero delle nuove povertà e poter predisporre un piano di emergenza "opportunamente supportato da fondi credibili". Un’altra mozione chiede di mettere a disposizione 20 alloggi a canone sociale agevolato per giovani "che vogliano provare a costituirsi una vita indipendente".
Non mancano note di colore fra queste interrogazioni, spesso dal tono volutamente sarcastico. Di colore… buio quella sui nuovi punti luce delle vie Milazzo, Sella e Castelfidardo installati da qualche tempo ma ancora non sono in funzione; più ridanciana quella che chiede se il tabellone elettronico di via Palermo che dà in tempo reale la velocità delle auto in arrivo (velocimetro), ormai inclinato a 45 gradi con conseguente scarsa leggibilità, sia stato messo così per essere leggibile dagli aerei -qui l’intento è ovviamente di rimediare alla… brutta piega presa dallo strumento.
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