Morte in culla: in un video i consigli ai genitori
Presentato il filmanto "Un minuto per la vita": un documento da distribuire alle madri, con i consigli e le istruzioni sulle pratiche rianimatorie per aiutare i neonati
Negli anni tra il 2004 e il 2005 ci furono tre casi, nel biennio successivo nessuno. L’importante risultato è stato raggiunto a Varese, dove da anni ci si è specializzati sulla Sids e sull’Alte, le sindromi della morte in culla o dell’apnea, incubi di tanti genitori che si ritrovano all’improvviso il neonato cianotico e esanime.
Esattamente, la SIDS è la morte improvvisa ed inaspettata di un lattante apparentemente sano che rimane inspiegata anche dopo un’analisi attenta della sua storia clinica e dell’esame autoptico. L’ALTE invece, o SIDS mancata, è un’apnea associata a modificazione del colorito cutaneo, del tono muscolare e della reattività allo stimolo di lattanti che riescono poi a riprendersi spontaneamente o grazie a stimoli esterni più o meno vigorosi (fino ad arrivare, in alcuni casi, ad una vera e propria rianimazione cardio-polmonare).
Al Del Ponte, dal 1995 si segue questo tipo di patologia: « Furono due mamme a darci la spinta – ha ricordato il professor Luigi Nespoli, primario di pediatria – due madri che avevano perso i loro figli. Ci chiesero di aiutare le donne a far fronte a questo tipo di emergenza».
Non sono passati molti anni, ma da quella prima sensibilità, che ebbe anche riscontro a livello internazionale per un movimento culturale sempre più diffuso, si adottarno tre regole di base per il sonno dei neonati ( dormine a "pancia in su", in ambienti non troppo caldi e senza persone che fumano) che contribuirono piano piano a ridurre il fenomeno che, comunque, rimane la prima causa di morte nei bambini fino all’anno.
I progressi scientifici sono stati presentati allo Yes Hotel, dal professor Nespoli e da numerosi specialisti del settore, nel corso di una giornata i cui è stato presentato un filmato in cui si danno importanti consigli sui comportamenti da tenere e le pratiche da seguire da parte dei genitori quando si presentano Sids o Alte: «Undici minuti realizzati da uno studente universitario in cui si mostra, in molto estremamente dolce e umano, come reagire davanti a questi fatti inaspettati» ha spiegato la dottoressa Luana Nosetti, ricercatore dell’Università dell’Insubria.
Il lavoro dal titolo "Un minuto per la vita" è stato firmato dalla fotografa Isabel Lima che ha prediletto il volto umano e familiare di una tematica molto scientifica e ospedalizzata.
Il DVD verrà consegnato alle madri che hanno già avuto vissuto l’esperienza trumatica, ma, sperano gli ideatori del progetto , presto si arriverà ad una distribuzione più diffusa.
«Negli ultimi due anni – ha raccontato il professor Nespoli – abbiamo assistito 102 bambini, di cui 64 varesini, monitorati finchè compiono l’anno di vita, quando, cioè, acquistano autonomia respiratoria»
Nel breve filmato realizzato dalla Pediatria dell’Ospedale Del Ponte di Varese vengono insegnate le corrette manovre rianimatorie da effettuare sul piccolo nel caso in cui se ne presenti nuovamente la necessità, secondo le linee guida internazionali di rianimazione cardio-polmonare pediatrica.
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