Alitalia è di Cai, firmato il contratto
Oggi a Roma la firma dell'atto di trasferimento degli asset alla società presieduta da Roberto Colaninno. Il primo obiettivo è il pareggio operativo entro fine 2010. "Non facciamo il tifo nè per Malpensa nè per Fiumicino"
Oggi nasce la nuova compagnia di bandiera italiana: Alitalia è stata acquisita formalmente da Cai, la società guidata da Roberto Colaninno e che include un gruppo di imprenditori. Il commissario straordinario Augusto Fantozzi ha firmato l’atto di trasferimentod egli asset alla nuova proprietà. Con ciò, da oggi Alitalia ha un azionariato nuovo e del tutto privato, che dovrà affrontare una sfida complessa in un settore altamente competitivo e in una congiuntura difficile. Il rilancio della compagnia di bandiera, secondo quanto commenta Cai in un comunicato stampa, "nasce con un progetto ambizioso e realistico, fondato sulla forte discontinuità con il passato". Il primo grande obiettivo è di raggiungere il pareggio operativo in due anni.
Il presidente di Cai Colaninno, di fronte alle polemiche degli ultimi giorni, è stato prudente, riferendo che tra Malpensa e Fiumicino non si faranno figli e figliastri: "Non stiamo tifando nè per Roma nè per Milano". Colaninno ha auspicato che presto i piloti aderenti ai sindacati Anpac e Up cambino posizione e aderiscano al nuovo progetto industriale. La scelta del partner estero sarà fatta "entro fine anno", in modo da poter partire il 12 gennaio con l’attività della nuova compagnia: questa "potrà contare su un nuovo network integrato tra Alitalia e Airone, che doterà la compagnia di bandiera italiana della massa critica adeguata per sfidare i competitors europei", oltre ad una flotta "più efficiente e moderna, che sarà il perno di una importante infrastruttura per il Paese e diventerà protagonista della mobilità interna ed internazionale e dello sviluppo dell’Italia", così Cai. La nuova compagnia punta a recuperare la leadership di mercato nel traffico aereo da e per l’Italia.
I capisaldi strategici della nuova compagnia di bandiera prevedono l’adozione di "un modello di network coerente con le opportunità del mercato e con le esigenze di servizio richiesto dai passeggeri", lo sviluppo di basi regionali (Roma, Milano, Venezia, Torino, Napoli, Catania) per consentire collegamenti più rapidi e quello di collegamenti diretti (By pass) e senza scalo dalle principali città italiane verso il resto d’Italia per soddisfare le esigenze di mobilità interna. Si punterà sul "progressivo e completo rinnovo della flotta", con l’impiego di 74 aeromobili appartenenti alla famiglia Airbus 320 su un totale di 148 aerei; si verrà incontro al traffico business con orari studiati per gli spostamenti andata/ritorno in giornata in Italia e in Europa.
Quanto alle partnership, la nuova Alitalia vuole un’allenza strategica forte "con uno dei principali Network Carrier internazionali" per garantire un servizio internazionale ed intercontinentale davvero globale.
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