Bambini a scuola di risparmio alla Bcc
Gli alunni di quarta elementare delle scuole Arca di Legnano visiteranno il 2 gennaio la sede centrale di Busto Garolfo per "imparare l'uso del denaro"
Paghetta sì o paghetta no? Settimanale, mensile o giornaliera? E di quanti soldi? Uno dei dilemmi che vivono le famiglie con figli adolescenti è proprio questo. Come impareranno i bambini a gestire i loro soldi? Che adulti saranno? Spendaccioni, parsimoniosi, equilibrati? E se in tempi di crisi tutti si preoccupano di risparmiare, emerge forse più chiaramente la necessità di educare al risparmio e alla gestione responsabile del denaro i più giovani, per questo la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate ha organizzato per i bambini di quarta elementare delle scuole Arca di Legnano una visita per il prossimo 2 gennaio nella propria sede centrale a Busto Garolfo.
"Educare al denaro è un’esigenza importante per le giovani generazioni – spiega Luca Barni, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – Occorre prendere in considerazione la diversità delle nuove generazioni rispetto al passato. Il denaro è uno strumento di costruzione dell’identità perché permette ai ragazzi di cominciare a misurarsi con il mondo esterno alla propria famiglia in modo autonomo, magari anche sbagliando. In molti casi, di fronte a occasioni di scontro, le famiglie preferiscono mantenere il più totale controllo sul come vengono spesi i soldi da parte dei figli, dicendo semplicemente "quando hai bisogno di qualcosa basta chiedere". Ma non è la stessa cosa. Perché la paghetta è il sistema più semplice ed efficace per abituare i ragazzi a gestire il proprio denaro. L’educazione al risparmio deve essere parte dell’educazione civica. Occorre lavorare molto sul tema. Risparmio è un vocabolo che sembra ormai scomparso dal lessico dei piccoli".
Possiamo chiamarlo consumo critico o anche solo sano buon senso. Alla fine si tratta di recuperare quella sana cultura del risparmio che l’Italia ha sempre posseduto, onde evitare che poi il consumismo sfrenato conduca alcune famiglie a compiere gravi errori. "Vogliamo creare con questi incontri una vera educazione al denaro, di cui in quest’Italia si sente la mancanza – continua Luca Barni- , basta pensare alla quasi assenza totale di libri per bambini sull’argomento. L’educazione all’economia va rafforzata a partire dalle scuole e dalle famiglie. Questi incontri tra le scuole e il nostro staff posso essere un momento di riflessione per pensare ai valori di solidarietà e risparmio, sobrietà ed attenzione ai consumi, soprattutto in questo momento di crisi, ducando i bambini fin da piccoli, in modo graduale, ma responsabilizzante, a gestire piccole somme e a riflettere sul valore materiale delle cose. Come Banca di Territorio in questa campagna siamo in prima linea".
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