“Aiutateci siamo minorenni”, sei egiziani chiedono aiuto al Comune

Si sono presentati nei giorni scorsi da Polizia e Carabinieri con la fotocopia del passaporto. Ora l'assessore ai servizi sociali Crespi ha chiesto una radiografia per stabilirne l'età: «Costa troppo mantenerli»

Si sono presentati sia ai Carabinieri sia al commissariato di Polizia di Busto con le fotocopie dei rispettivi passaporti i quali indicano la loro età, meno di diciotto anni, e hanno chiesto di essere accuditi in quanto minori.

E’ il caso di sei ragazzi egiziani che, nei giorni scorsi, hanno avanzato la richiesta di essere aiutati e le forze dell’ordine hanno "girato" la richiesta all’assessorato ai servizi sociali del neo-assessore Mario Crespi: «E’ stato uno dei primi casi che mi sono stati sottoposti – spiega Crespi – io questi ragazzi non li ho mai visti ma abbiamo, come prima cosa, pensato a trovargli una degna sistemazione nelle case-famiglia di Busto Arsizio. Ora sono seguiti da un team composto da un medico e da uno psicologo per accertare la loro salute e monitorare la loro situazione anche dal punto di vista psicologico. Nel frattempo abbiamo inoltrato una segnalazione al tribunale dei minori di Milano e stiamo verificando la loro reale età».

La verifica appare necessaria a causa del fatto che i 6 abbiano presentato una fotocopia del loro passaporto e non l’originale. Dietro questo tipo di richieste ci sarebbe una organizzazione che li fa arrivare in Italia con una tipica catena migratoria sulla quale è aperta un’indagine da parte del Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese Tiziano Masini. Questo non permette di capire se si tratta di soggetti minorenni oppure no: «Cambierebbe tutto – sottolinea Crespi – se non fossero minorenni non avremmo l’obbligo di accudirli». Come accertare la loro età reale? Con una radiografia al polso, unico modo ufficiale per stabilire l’età. lo stesso assessore, dunque, ha inoltrato la richiesta al dirigente del commissariato bustocco Giovanni Broggini. Nei prossimi giorni questi esami verranno effettuati e si potrà stabilire con certezza la reale età dei 6 giovani.


Cosa succederà se i ragazzi non sono minorenni? Il Comune non sarà più obbligato a farsene carico e, se non in regola col permesso di soggiorno, scatterà il rimpatrio mentre se la loro età è effettivamente minore di 18 anni l’assessore dà una risposta che non garantirà comunque cure assicurate per un anno: «Credo che le già poche risorse a disposizione dell’Amministrazione in campo sociale vadano spese per chi vive sul territorio – ha detto Crespi – verificheremo quali saranno a quel punto i nostri obblighi ma posso già dire che per il Comune di Busto Arsizio il mantenimento di queste persone costerebbe 240 mila euro in un anno, circa 20 mila euro al mese. Le risorse sono già state richieste a bilancio ma per noi sarebbe una spesa imprevista e impegnativa».

 

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Pubblicato il 26 Gennaio 2009
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