Approvato dalla Camera il decreto anticrisi

Ora manca il sì del Senato. Misure eterogenee per 5 milardi: ripristinato il 55% per le ristrutturazioni, istituito il bonus pannolini

La Camera ha approvato il decreto Legge Anticrisi con 327 si’, 252 no e 2 astenuti. Il decreto è stato fortemente voluto dal presidente del Consiglio  nella forma con cui è stato approvato, ed è stato approvato ponendo la questione di fiducia, strumento straordinario che esclude emendamenti – e quindi lungaggini – e prevede il voto palese – e quindi l’impossibilità di essere "traditi" dalla propria maggioranza.
Per essere approvato definitivamente deve essere ratificato dal Senato: organo però che però si ritrova davanti un provvedimento "blindato" e immodificabile, solo da accettare o rifiutare. Una scelta, quella del voto di fiducia, che ha scatenato anche le obiezioni del presidente della Camera Gianfranco Fini, esponente della maggioranza.

Le misure anticrisi contenute nel decreto sono estremamente eterogenee: passano dai pannolini gratis alla commissione congelata per il massimo scoperto in banca, dalla cassa integrazione alla pornotax. I provvedimenti costeranno allo Stato circa 5 miliardi, quasi la metà dei quali verranno impiegati per il bonus famiglia.

Molte sono già note e sono state oggetto di dibattito negli ultimi giorni, ma nel frattempo nuove norme sono state introdotte durante il passaggio nelle Commissioni di Montecitorio, come i 350 milioni destinati agli assegni familiari, o il ritorno del 55% di sconto fiscale per i lavori di ristrutturazione che garantiscono risparmio energetico: che potranno essere fruiti in 5 anni e non più in 3. Il testo uscito dalle Commissioni e approvato dalla camera ieri sera contiene le norme salva-Malpensa e la possibilità per Roma di violare il patto di stabilità per gli investimenti per la metro.

Di seguito lo schema delle norme approvate con il decreto:
(qui il testo completo del decreto)

– BONUS FAMIGLIA. E’ l’una tantum da 200 a 1.000 euro per lavoratori e pensionati con redditi bassi. Va ai nuclei familiari e solo nel caso dei pensionati anche a soggetti singoli. Il termine per la domanda è il 28 febbraio.

– ASSEGNI FAMILIARI.
Arrivano 350 milioni di euro per dare un sostegno anche ai lavoratori autonomi e per rafforzare gli aiuti alle famiglie con disabili. La spesa potrà però essere decisa solo dopo una verifica su quanto non speso nel 2009 per garantire un tetto alla rata dei mutui variabili.

– MUTUI PRIMA CASA.
Per i mutui in corso le rate variabili 2009 non possono superare il 4% grazie all’accollo da parte dello Stato dell’eventuale eccedenza; per i nuovi mutui, il saggio di base su cui si calcolano gli spread è quello Bce.

– PANNOLINI GRATIS. Per le famiglie che rientrano tra i beneficiari della social card ci sarà un aiuto per l’acquisto di pannolini e latte per i figli fino a 3 mesi di età.

– AFFITTI, MINI-FONDO.
Arrivano 20 milioni in più.

– AMMORTIZZATORI. Il sostegno al reddito di coloro che perdono il lavoro sarà garantito dal nuovo Fondo sociale per l’occupazione e la formazione, nel quale confluisce anche il Fondo occupazione per gli ammortizzatori in deroga, finanziato per 1 miliardo e 26 milioni di euro.

– MASSIMO SCOPERTO. Se il saldo del cliente risulta a debito per un periodo inferiore a 30 giorni non si paga la commissione.

– BOLLETTA LUCE, AMPLIATA PLATEA TARIFFA SOCIALE
. L’accesso alla tariffa elettrica agevolata è consentito anche a coloro che in famiglia hanno un malato che ha bisogno di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate ad energia elettrica. Destinatarie delle tariffe agevolate anche le famiglie con almeno 4 figli a carico e con Isee non superiore a 20.000 euro.

– FONDO CREDITI NUOVI NATI. Istituito un fondo per prestiti agevolati alle famiglie con nuovi nati. Accederà alle risorse anche chi ha un familiare affetto da una malattia rara.

– RIFORMA DEL MERCATO ELETTRICO. Tra le novità la futura divisione dell’Italia in tre macro-zone.

– PEDAGGI AUTOSTRADALI. Gli aumenti saranno congelati fino al 30 aprile 2009.

– DETASSAZIONE PRODUTTIVITA’.
Prorogato al 2009 l’alleggerimento fiscale per i premi di produttività per i lavoratori dipendenti del settore privato.

– DEDUZIONE IRAP. Sarà possibile scontare ai fini Ires e Irpef il 10% dell’imposta regionale sulle attività produttive.

– IVA PER CASSA.
Il pagamento dell’imposta non sarà più al momento dell’emissione della fattura ma all’effettivo incasso dei corrispettivi.

– STUDI DI SETTORE. Revisione legata alla congiuntura economica. Nessun allentamento invece del loro valore probatorio.

– PAGAMENTI PA. Prevista una velocizzazione dei pagamenti dovuti dalla pubblica amministrazione e dei rimborsi fiscali ultradecennali.

– ACCONTI FISCALI. L’acconto Ires passa dal 100% al 97%, mentre quello Irap dal 99% al 96%.

– TREMONTI-BOND. Il Tesoro potrà sottoscrivere, su richiesta delle banche interessate, strumenti finanziari privi dei diritti di voto.

– OPA.
Allentate le regole sulla cosiddetta passivity rule.

– ROMA.
Investimenti per il trasporto pubblico fuori dal patto di stabilità.

– MALPENSA. Norme a tutela dell’hub milanese, considerato il via della nuova Alitalia.

– ROTTAMAZIONE NEGOZI. Sostegno al reddito ai negozianti che sono costretti a chiudere. Equivarrà alla pensione minima e sarà concesso a chi ha più di 62 anni (57 se donne).

– INFRASTRUTTURE. ARRIVA norma che velocizza la realizzazione delle grandi opere.

– IVA SKY. Passa dall’aliquota ridotta del 10% al 20%.

– PORNOTAX E MAGHI. Tasse maggiorate per la produzione e vendita di materiale porno. Ritocco fiscale anche per i maghi.

– BONUS 55%.
Sarà spalmato in 5 e non più in 3 anni.

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Pubblicato il 15 Gennaio 2009
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