Festa di Santa Liberata

Appuntamento domenica 18 gennaio dalle 9,30 presso l'omonima cappella

Domenica 18 Gennaio 2009 la Pro Loco di Castellanza, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura guidato dal sindaco Fabrizio Farisoglio, organizza la Festa dedicata a Santa Liberata presso l’omonima cappella e le vie limitrofe.

La manifestazione avrà inizio alle 9,30. Davanti alla cappella dedicata alla Santa alle 11,30 avrà luogo la benedizione dei bambini; alle 15,30 il momento di preghiera e di benedizione delle famiglie. La Pro Loco preparerà cioccolata calda per i bambini e polenta e gorgonzola per tutti.

Per tutta la giornata, inoltre, bancarelle e tradizionali antichi mestieri in mostra.

LA CAPPELLA DI SANTA LIBERATA:
La Cappella di Santa Liberata fu costruita dopo il 1630 per implorare la Santa affinché liberasse la popolazione dal flagello della peste che stava mietendo tante vittime. Fu la famiglia Porta-Prandoni che donò il terreno e si accollò l’onere dell’edificazione con l’ausilio degli abitanti di Castegnate che confidavano nell’aiuto di Santa Liberata la quale nel corso della sua vita aveva liberato e aiutato tanta gente in difficoltà durante carestie e pubbliche calamità.
La Cappella fu affrescata dal pittore e canonico Biagio Bellotti che raffigurò Santa Liberata attorniata da altre Sante sovrastate dalla Vergine con il Bambino.
La Santa a cui è dedicata la Cappella nacque nel lontano 550 (circa) nella Rocca Di Olgisio a Pianello Val Tidone in provincia di Piacenza. Il nome Liberata derivava dal fatto che i genitori si sentirono liberati dal dispiacere di non aver potuto avere figli per tanti anni. La futura Santa, crescendo in armonia con la sorella Faustina di due anni minore e anch’ella in seguito santificata, ben presto si staccò dalla famiglia e fondò il convento di Santa Margherita a Como dove scelse la regola benedettina. Alla fine di una vita di carità e disponibilità verso il prossimo Liberata morì poco più che quarantenne seguita dopo pochi giorni dalla sorella Faustina che l’aveva affiancata durante tuta la vita di apostolato. Cio avveniva nel gennaio 593.
Alcune reliquie oggi oggi si trovano nella Basilica Cattedrale di Como nel cui Altare Maggiore furono depositate nel gennaio 1317 dal Vescovo Lambertenghi.
Il culto della Santa, nel corso dei secoli, si propagò in varie parti d’Italia – da ricordare in particolare la chiesa eretta nel 1336 a Cerreto Guidi presso Firenze in onore di Liberata e Faustina – e cosi’ fu anche per la nostra Castegnate dove, oltre alla Cappella esiste anche una via con lo stesso nome.
Nella Cappella Di via Santa Liberata che guarda la Valle Dell’Olona la Santa è rappresentata con un mosaico che ce la mostra vestita da monaca benedettina illuminata da un raggio che vuole ricordare la sua vita illuminata dalla grazia. Il giglio che vi è raffigurato ricorda invece la Sua verginità.
Il bozzetto è di Sante Pizzol e la realizzazione di Daniele Boreatti.

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Pubblicato il 15 Gennaio 2009
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