I campionati visti da Belluzzo
Il tecnico varesino analizza il momento delle nostre squadre e il movimento giovanile: «Qui si insegna ancora a giocare al pallone»
Dopo la conquista della Pro Patria del titolo di campione d’inverno in Prima e l’arrivo in vetta del Varese alla Seconda Divisione, abbiamo chiesto a Mario Belluzzo di "dire la sua" sulla situazione del movimento calcistico della provincia, dalla Lega Pro alle giovanili. Belluzzo – ora senza panchina dopo aver lasciato il Verbano a metà novembre – è uno dei tecnici più stimati della nostra provincia, avendo avuto esperienze anche in serie C con Varese (con cui ha vinto la Coppa Italia 94/95), Legnano e Pro Patria.
LE FRECCE DELLA PRO PATRIA – «La Pro Patria è veramente molto forte e credo possa puntare alla promozione, anche senza passare dai play-off. Non sono ancora riuscito a vederla dal vivo, ma conosco la rosa ed è veramente ampia e piena di talento. L’acquisto di Do Prado è la prova tangibile delle forti ambizioni della dirigenza, il sintomo della loro voglia di vincere. Come dicevo la squadra ha molte frecce: Anania è un vero campione, l’attacco è di un’altra categoria e la panchina è lunga e molto valida».
VARESE, LA SCOSSA DI SANNINO – «I biancorossi mi hanno stupito. Dopo la partenza al rallentatore si sono ripresi alla grande e ora stanno facendo più che bene, vincendo e convincendo. Quello che non mi spiego è come ci sia potuto essere un cambiamento così netto da Carmignani a Sannino. Stimo molto Gedeone e conosco bene il suo lavoro e la sua preparazione. Sannino è un mio amico e credo che la scossa psicologica che ha saputo dare alla squadra sia il vero motivo del successo suo e del Varese. Seguo molto i biancorossi, sia alle partite sia in allenamento a Carnago soprattutto ora che, mio malgrado, sono senza squadra. Da varesino doc, comunque, quello che conta è che Lepore e compagni siano in testa alla classifica».
SESTESE DA PLAYOFF – «La squadra di Fiorenzo Roncari è quella che mi ha stupito di più. Hanno costruito una rosa valida e i risultati fino a ora sono stati decisamente positivi. Il girone di andata passato nelle prime posizioni fa ben sperare per il futuro e se la Sestese continua con questo ritmo può raggiungere i play-off. La quarta posizione in classifica è un buon punto di partenza per mirare in alto».
SOLBIA, SENZA MARSICH È DURA – «Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più dai nerazzurri. Il gioco non è male, ma i ragazzi di Ramella non riescono a concludere tutta la mole di gioco che producono. Aver perso Massimo Marsich si sta dimostrando più negativo di quanto ci si poteva aspettare. Uno come lui i gol o li segna in prima persona, o li fa realizzare ai compagni di reparto. Spero che il futuro porti delle belle novità in casa nerazzurra».
GIOVANI, BELLE PROMESSE – «Il trend del movimento giovanile in provincia è sicuramente in crescita e le buone prove che stanno offrendo le formazioni Berretti di Varese e Pro Patria ne sono la dimostrazione. Abbiamo molti talenti e tanti altri ne stano uscendo dalle scuole calcio. Il fatto che squadre come l’Albinoleffe stiano pescando dalle nostre società è un buon indizio. Atleti come Luoni, Beretta e Disabato (tutti nella società bergamasca che milita in Serie B) possono dimostrare che in provincia di Varese si insegna ancora a giocare a calcio».
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