Le novità della riforma
Nuovo regime di identificazione dei costi nelle amministrazioni locali, che concorreranno alla lotta all’evasione fiscale. Verrà introdotto un sistema premiante per le amministrazioni virtuose
Approvato a maggioranza il testo della riforma del “Federalismo fiscale”. Ma cosa cambia nel documento approvato oggi, 22 gennaio, a Palazzo Madama e che dovrà ora essere sottoposto alla Camera? Ecco una sintesi dei punti salienti. (qui il testo completo)
Costo standard: Si passerà in maniera progressiva dal criterio della spesa storica a quello del costo standard. I questo modo sarà possibile garantire che i servizi fondamentali costino e siano erogati in maniera uniforme sul territorio nazionale. Il costo standard consentirà di determinare, per ciascun livello di amministrazione (Governo, Regioni, Provincie e Comuni), il fabbisogno di ciascuna amministrazione e quindi l’eventuale trasferimento in caso di entrate fiscali insufficienti a garantire i servizi.
Tetto pressione fiscale: L’obiettivo è arrivare ad un calo complessivo della pressione fiscale. Il Governo si è impegnato a fare in modo che con i decreti attuativi non si superi il livello massimo di pressione fiscale fissato nel Dpef e che entro i due anni successivi alla data in vigore dei Dlgs questa non superi il 42% e il 40% nei tre anni che seguono il primo periodo.
Contrasto a evasione: è stabilito il ‘coinvolgimento dei diversi livelli istituzionali nell’attività di contrasto dell’evasione fiscalè.
Sistema premiante e sanzioni: verrà introdotto un ‘sistema premiante’ per gli enti locali che a fronte di un alto livello dei servizi garantiscono una pressione fiscale inferiore alla media degli enti di pari livello. Previste invece sanzioni fino al commissariamento per Regioni e enti non virtuosi.
Tetto a compartecipazioni: per garantire i servizi le autonomie possono fare ricorso al fondo perequativo e alla compartecipazione a tributi erariali e tributi propri.
Funzioni Comuni e Province: nel ddl vengono definite le funzioni essenziali per Comuni e province, in attesa della Carta delle Autonomie che sarà portata al Consiglio dei ministri la prossima settimana.
Patto di convergenza: Il governo, dopo un confronto in sede di Conferenza Unificata individua un percorso di convergenza su costi e fabbisogni standard detto ‘patto di convergenzà che sarà presentato con il Dpef alle Camere e che gli enti sono tenuti a rispettare. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi lo Stato accerta le motivazioni degli scostamenti e stabilisce le conseguenti azioni correttive. Meccanismo simile sarà attuato anche per il settore infrastrutture.
Bicamerale per attuazione: a dare il parere sui decreti attuativi sarà una commissione bicamerale, composta da 15 deputati e 15 senatori nominati dai presidenti delle Camere
Tempi: il primo decreto attuativo della delega va emanato entro un anno e gli altri Dlgs entro due anni dall’entrata in vigore del testo. La riforma entrerà a regime al massimo entro nove anni dall’entrata in vigore.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
PaoloFilterfree su Giorgetti arriva a Sumirago e ribadisce lo spirito di Bossi: "Sapevamo da dove arrivavamo e dove volevamo andare"
VittorioCappuccio su Lago Maggiore, l'acqua arretra: caldo e siccità mettono sotto pressione il Verbano
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.