“Ma quale cappello in mano”
Il sindaco di Gorla Minore Migliarino ci scrive: "Non metteremo mai in discussione la nostra dignità per un contributo dagli enti superiori"
Caro Stefano,
scusami ma nel tuo articolo non ho apprezzato quell’andare con il "cappello in mano" dall’Assessore Simeoni perchè da un’immagine di sottomissione di me e della mia Amministrazione che non ci appartiene. Ho sempre combattuto nella mia vita per fare rispettare la mia dignità, a maggior ragione oggi che rappresento una Comunità forte e orgogliosa mi sottometterei ad alcuno. L’incontro di domani con l’Assessore, tra l’altro una persona che stimo, è un incontro di lavoro per illustrare il progetto che abbiamo elaborato e per esporre i fatti che sono accaduti.
Nel corso dell’incontro certamente chiederemo alla Provincia di contribuire alla sistemazione della strada che era fino a poco tempo fa di sua proprietà. Se la richiesta fosse accolta non sarebbe altro che il giusto farsi carico da parte della Provincia per una spesa che avrebbe dovuto affrontare tempo fa. Come sai per quanto ci riguarda abbiamo messo a disposizione le risorse necessarie per l’intervento, Ti posso assicurare non accadrà mai a me e alla mia Amministrazione di mettere in gioco la nostra dignità per avere un contributo dagli Enti Superiori – noi abbiamo sempre chiesto e chiediamo rispetto per le nostre ragioni e se esistono i presupposti rivendichiamo i nostri diritti.
Con preghiera di pubblicare quanto scritto colgo l’occasione per inviare Distinti Saluti.
Il Sindaco di Gorla Minore
Giuseppe Migliarino
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Faccio presente che non era assolutamente mia intenzione ledere la dignità del Comune e meno che mai del sindaco Migliarino. Qui non si parla di sottomissioni di sorta; nel caso specifico, semmai, di una beffa del destino. Una spesa che fino a poco tempo fa sarebbe stata a carico della Provincia ricade ora sul Comune, che si era impegnato per poter finalmente intervenire sulla strada senza dover passare ogni volta per Villa Recalcati . Il "cappello in mano" è semplicemente un riferimento ai rapporti fra enti gerarchicamente posti su livelli diversi. Alla Provincia arrivano molte richieste da più parti, ma la borsa quella è – c’è chi è ancora più in alto e non fa pervenire sempre quanto servirebbe. Basti leggere cosa si è detto in uno degli ultimi consigli provinciali lo scorso autunno: anche Villa Recalcati ha i suoi dolori, e temo che non si tratti di retorica federalista usa-e-getta. In ogni caso, non ho mai inteso recare offesa nè a lei, signor sindaco, nè alla comunità gorlese che rappresenta, e se involontariamente l’ho fatto, ne chiedo scusa.
Cordialmente
Stefano D’Adamo
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