Monti (Lega) contro il ricovero per gli asilanti
Il presidente della commissione servizi sociali interviene
Riceviamo e pubblichiamo
In relazione alla chiusura del centro di Via Pola auspicata dal Sindaco di Varese non si può che essere d’accordo sul fatto che il problema degli asilanti è un fatto serio e imprescindibile nell’agenda politica di noi amministratori varesini.
Come già denunciato lo scorso anno quando furono aperte indagini dalla magistratura circa la gestione dei centri di accoglienza degli asilanti oggi in qualità di Presidente della commissione consigliare servizi sociali denuncio ad ampio titolo una questione di fatto: il Centro di via Pola è elemento di forti perplessità e bisogna che si facciano maggiori controlli e si definisca una linea strategica che contempli anche la possibilità di chiusura. Infatti in Provincia ci sono altri centri che impegnano denaro pubblico nell’accoglienza degli asilanti. Il dato di fatto è che solo il 10% di coloro che si definiscono asilanti lo sono in realtà e pertanto usufruiscono illegalmente del denaro pubblico a loro riservato e dei privilegi che l’UE garantisce allo status di asilante politico che in pratica può non essere allontanato ne rimpatriato ma sostenuto economicamente o meglio mantenuto dal popolo italiano.
Allora se Moia della CISL dice di aumentare i contributi economici agli asilanti come dichiarato in questi giorni, la Lega propone di contribuire solo per quel 10% di veri asilanti politici e provvedere all’immediato rimpatrio dei falsi asilanti .
In questo modo potremmo chiudere il centro di Via Pola riposizionandolo in un’ area più consona della Provincia e contribuendo esclusivamente ai veri bisognosi si potrebbe anche definire un capitolo di spesa legato ad operazioni che siano rivolte all’integrazione e al dialogo. Comunico quindi ai mezzi di informazione che domani verrà convocata d’urgenza una commissione servizi sociali che affronterà il problema in modo coerente con tutte le forze politiche di destra e sinistra perché sono conscio che il problema degli asilanti prima che figlio di una battaglia ideologica deve essere figlio di un senso di responsabilità verso i cittadini di Varese che tutti gli amministratori della città dovrebbero avere.
Dialogo come auspicato dal Monsignor Luigi Mistò, tra religioni diverse, tra vedute diverse ma con un comune denominatore chiaro: legalità e rispetto delle regole.
Cordialmente,
Il Presidente della Commissione Servizi Sociali del Comune di Varese
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