Vendola lascia il Rifondazione e fonda Rps
E' avvenuta a Chianciano nello stessa sala congressi che sei mesi fa ha eletto come segretario Ferrero, a discapito del presidente della regione Puglia
"Non provo acrimonia verso Ferrero e il suo gruppo dirigente. Sono sereno perche’ faccio cio’ che sento sia giusto fare. Rifondazione e’ stata la mia casa e questo addio non e’ un partire indolore". E’ con queste parole che Nichi Vendola ha ufficializzato a Chianciano la scissione dal Prc, in un discorso integralmente riportato sul suo blog, durante un seminario dell’ex mozione congressuale che faceva riferimento a Nichi Vendola, una nuova frattura nella storia di Rifondazione. Vendola, confermando l’addio al Prc ha dichiarato: ”Occorre ricostruire una sinistra curiosa del mondo che cambia, all’altezza delle sfide del tempo presente, fatta di sentimenti buoni, di capacita’ di stare nella realta’, di conoscere i territori e i luoghi di lavoro”. In ogni caso "Rifondazione e’ stata la mia casa e questo addio non e’ un partire indolore”.
Vendola ha parole anche per chi resta in Rifondazione: ”A quelli di noi che condivideranno la mia scelta, voglio dire che non dobbiamo sentirci avversari di Rifondazione. E soprattutto ai compagni che scelgono di continuare la propria lotta dentro il partito voglio esprimere gratitudine per aver condiviso una bella battaglia, e perche’ sono certo che continueranno a battersi perche’ nasca una sinistra nuova”.
Il luogo dello strappo definitivo e’ stato Chianciano, nella sala congressi dove sei mesi fa Paolo Ferrero fu eletto segretario del partito dal congresso del Prc, ribaltando i pronostici che davano per vincente la candidatura di Vendola alla segreteria (la mozione di quest’ultimo aveva in partenza il 47% dei voti dei delegati).
Un gruppo di firmatari della mozione congressuale di Vendola di sei mesi fa ha pero’ annunciato nei giorni scorsi di voler restare nel Prc.
Vendola, Giordano e Migliore tenteranno invece di condurre ”Rifondazione per la sinistra”, il nuovo movimento che nasce a Chianciano, verso il big bang auspicato da Bertinotti stringendo maggiormente i rapporti con Sinistra democratica di Claudio Fava e Fabio Mussi. A seguirli potrebbe arrivare il gruppo guidato da Katia Bellillo, ex ministro, e Umberto Guidoni, parlamentare europeo, che dovrebbe staccarsi dal Pdci di Oliviero Diliberto. Anche la maggioranza dei Verdi della portavoce Grazia Francescato auspica maggiori forme unitarie a sinistra. Per Ferrero, la scissione capeggiata da Vendola resta ”irrazionale, oltre che sbagliata” in quanto ”rappresenta una contraddizione da parte di chi pone il problema dell’unita’ della sinistra”.
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