Chiude il Pstl, le ragioni di una sconfitta
Per Attolini è mancato il sostegno mentre Parolo (CCIA) sottolinea il mancato collegamento tra imprese e università. Mazzoleni (Cna): «Le imprese non hanno saputo sfruttarlo»
Gli attori economici analizzano la messa in liquidazione del Polo scientifico tecnologico lombardo (Pstl). Secondo il suo presidente Osvaldo Attolini il Polo ha funzionato e ha fatto il suo lavoro. «La chiusura è solo la conseguenza di decisioni prese dai soci – spiega ancora amareggiato – Provincia e Camera di Commercio avevano proposto di cambiare assetto ma gli altri soci non hanno voluto proseguire l’esperienza ed ecco che ci ritroviamo a chiudere un’esperienza comunque positiva». Per Attolini il merito del Pstl è quello di aver creato valore per il nostro territorio, aver stimolato gli investimenti in innovazione, il supporto tecnico allo sviluppo locale e la costruzione di partnerariati pubblico-privati.
Per Daniele Parolo, membro del cda di Pstl per Camera di Commercio l’esperienza era ormai al capolinea dal 2007, quando Reguzzoni presidente della Provincia propose di trasformarla in un’agenzia di sviluppo economico senza avere il seguito degli altri soggetti: «Galli ha trovato una situazione difficile da gestire, l’azienda perdeva troppo e ormai lavorava solo su progetti per le Pubbliche amministrazioni. – spiega Parolo – Il Polo aveva perso completamente lo spirito per cui era nato. E’ vero che ci sono ancora 9 aziende nell’incubatore ma il Comune di Busto Arsizio ha assicurato che verranno aiutate. Per il resto è mancata la funzione di collegamento tra l’università e l’impresa, il primo vero obiettivo che ci si era posti 15 anni fa».
Stessi concetti ma parole diverse per Gianni Mazzoleni di Cna, associazione presente all’interno del cda insieme ad Univa, Artigiani e sindacati: «Come tutte le idee perfette la loro trasposizione in pratica è imperfetta – commenta con una amara verità – è emerso, però, lo scollamento tra Pstl e imprese. Il primo non ha saputo sviluppare i pochi input mandati da queste mentre le seconde non hanno sfruttato il Polo per innovare davvero. E’ mancato il reciproco riconoscimento dei ruoli».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
dieghito su Investito in Germania, è morto il ginecologo varesino Massimiliano Milani
matthewborg su Lago di Varese, caccia e sport d'acqua: le regole per la convivenza da domenica
principe.rosso su Il Governo elimina il bollo per auto e moto di piccola e media potenza
Walt06 su Varese, tutti promossi al Centro Studi Voltaire: il bilancio del primo anno
PSG su Dopo le polemiche, è il giorno dell’avvio delle lezioni alla scuola di via Curtatone a Gallarate
principe.rosso su Crollo alla E-Work Arena, Varese pronta ad aiutare la Uyba Volley: a disposizione il palasport di Masnago






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.