Maxi-truffa all’Inps, cinque arresti in provincia
Sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza. I cinque hanno falsificato documenti per 144 persone, assunte nelle aziende agricole pugliesi ma non avevano mai lavorato
La Guardia di Finanza ha arrestato 5 persone tra Busto Arsizio e Gallarate, tunisini regolari in Italia, nell’ambito di una maxi-operazione della Procura di Lecce che vede indagate 580 persone, 40 arrestate, per truffa ai danni dell’Inps. La truffa messa in atto da un’organizzazione di italiani prevedeva l’assunzione, tramite uno studio di consulenza illegale, di braccianti agricoli presso numerose aziende della provincia salentina, alcune delle quali consenzienti ma altre ignare, per le quali non avrebbero mai effettivamente lavorato. I lavoratori, infatti, venivano assunti e poi licenziati per intascare l’assegno di disoccupazione che, poi, in parte veniva rigirato all’organizzazione. La truffa avrebbe fruttato molti milioni di euro ai danni dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale.
Nelle 350 pagine dell’inchiesta sono, poi, finiti anche i 5 arrestati nel Varesotto in quanto avrebbero fornito documenti falsi a 144 connazionali che venivano assunti come braccianti nelle imprese che facevano riferimento allo studio di consulenza leccese, ottenevano il permesso di soggiorno e venivano in seguito licenziati. Gli aressti sono stati eseguiti nella mattinata di oggi, martedì 3 febbraio.
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